Lega a valanga con il 34%. Il Pd è secondo, disfatta del M5S

Boom della Lega alle elezioni europee che con il 34% diventa il primo partito in Italia. Crolla il M5s che si ferma al 17%, doppiato nei voti dal partito del ministro dell’Interno. Il Pd si piazza secondo con quasi il 23%. Forza Italia non riesce a sfondare il muro del 10% e si ferma a qualche decimale sotto il 9%. Ottimo risultato di Fratelli d’Italia che raggiunge circa il 6,5%.

Il successo della Lega è incredibile se si pensa che cinque anni fa veniva quasi data per morta. Da Nord a Sud è quasi ovunque primo o secondo partito. Scontata la supremazia nelle regioni del Nord, il partito del ‘capitano’ conquista le regioni rosse. In Toscana il Pd resta il primo partito ma è tallonato dalla Lega che compie un balzo in avanti incredibile (+29% rispetto alle scorse Europee), M5s arretra mentre crollano Fi e sinistra e avanza Fdi. I democratici si attestano al 33,31% seguiti dal Carroccio con il 31,48%: alla precedente consultazione aveva ottenuto il 2,56%. Il partito di Salvini passa così da 48.639 voti a 588.727.

La Lega conquista anche l’Emilia-Romagna. A livello regionale, Il Carroccio ha preso il 33,8%, contro il 31,2% del Pd. Sotto la media nazionale il Movimento 5 Stelle con il 12,9%. Il Pd risulta il primo partito solo nelle province di Reggio Emilia, Bologna (36,7%), Ravenna, mentre la Lega sfonda in territori come Piacenza (45,3%) e Ferrara (41,9%).

Sorpresa nelle Marche, regione tradizionalmente di centrosinistra, dove la Lega diventa il primo partito con il 37,98% dei consensi. Alle Europee del 2014 aveva avuto circa il 3%. Il Pd frana e si assesta al secondo posto con il 22,26% rispetto al 45,45% del 2014. Per i M5s è sconfitta totale: alle politiche era primo partito ed ora perde la metà dei voti fermandosi al 18,43%.

Clamoroso successo della Lega nell’Umbria “rossa” per le elezioni europee. Il partito di Matteo Salvini è primo il 38,18% mentre, cinque anni fa, aveva ottenuto il 2,51% con appena 11.673 voti. Un dato superiore anche al 34,3% nazionale e al 20,1% delle politiche. Crollo invece del Partito Democratico che dal 49,15% delle Europee 2014 è passato al 23,98%. In calo anche il Movimento 5 stelle che ha ottenuto il 14,63% contro il 19,48% del 2004.

Anche in Sardegna la Lega è il primo partito, ma le distanze con Movimento 5 stelle e Pd sono più ravvicinate. Il partito di Salvini conquista l’isola con il 27,5%, seguito dal M5s con il 25,7% e dal Partito Democratico che si attesta al 24,2%. Staccati Forza Italia (7,8%) e Fratelli d’Italia, al 6,2%. L’affluenza è stata del 36,2%, in calo rispetto al 2014 (42%). E nella regione di Beppe Grillo la Lega diventa il primo partito: in Liguria sfiora il 34%, seguita dal Pd con il 24,94%. Il M5S si ferma al 16,49%.

Il M5s, anche se in calo, resta il primo partito in Campania e il più votato a Napoli. I pentastellati si attestano in Campania al 34,2% (alle scorse politiche aveva il 59%). Secondo forza il Pd con il 19,4% e di poco staccata la Lega che si attesta al 18,6%. Forza Italia di Silvio Berlusconi è al 13,4% e Fratelli d’Italia 5,7%, la Sinistra (1,8%), Europa Verde (1,5%), Partito Comunista (1,5%), Nel capoluogo il M5S raccoglie il 39% delle preferenze seguito dal Pd al 23%. Buon risultato anche per la Lega che sale al 12%, davanti a Forza Italia (9%) e Fratelli d’Italia (4%).

Se dal dato nazionale emerge un Movimento 5 Stelle in difficoltà, che non va oltre il 17%, in Sicilia si conferma il “trend grillino”. Il partito di Luigi Di Maio ha ottenuto il 31,1% dei voti, ben 11 punti in più rispetto alla Lega, che si è fermata al 20,7%. In una regione storicamente orientata al centrodestra, Forza Italia si attesta al terzo posto con il 16,9% delle preferenze; quasi un pari merito con il Partito Democratico, che sull’isola raggiunge il 16,6%. Più staccati invece tutti gli altri.

Matteo Salvini è il “re delle preferenze” alle Europee. Il leader della Lega supera i due milioni di preferenze. Al Nord Ovest Salvini raccoglie oltre 669mila preferenze con la Lega al 40,69%: per fare un confronto Giuliano Pisapia del Pd ne colleziona 256mila. Al Nord Est Lega oltre il 41% e per Salvini 526mila voti, mentre Carlo Calenda del Pd si ferma a 260.605. Al Centro ancora Salvini in prima fila per le preferenze con quasi 385mila voti, mentre al Sud i voti sono stati oltre 321mila. Infine nelle Isole, dove il M5s si attesta come primo partito al 29%, Salvini si “ferma” a 239mila voti.

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