Le Maschere del Teatro Italiano: ‘Napoli celebra i migliori del 2018’

Attori protagonisti, Eros Pagni e Gaia Apreaper l’intenso “Sei personaggi in cerca d’autore”, triplamente premiato, diretto da Luca De Fusco, spettacolo col quale Gigi Saccomandi si aggiudica il riconoscimento per le le luci; con “La cupa”, lavoro che riceve pure tre premi, Mimmo Borrelli autore di novità italiana; Antonio Della Ragione per le musiche, Luigi Ferrigno per la scenografia;

spettacolo di prosa, l’applauditissimo “Il Sindaco del rione Sanità” nella bella versione del regista Mario Martonetra gli altri, riconoscimento ad un intenso Massimiliano Gallo, poi il già ampiamente annunciato a Pierfrancesco Favino, ed a Francesca Benedetti;

a Gigi Proietti, più che mai grande mattatore, il premio speciale del presidente della Giuria; a Giordano Bruno Guerri quello alla Memoria di Graziella Lonardi Buontempo.

Artisti, addetti ai lavori, personalità della cultura, del giornalismo e della politica al Mercadante con la consueta conduzione di Tullio Solenghi. Presenti il direttore generale dello Spettacolo dal Vivo del Mibact, Ninni Cutaia; il sindaco di Napoli Luigi De Magistris; il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca

Ovazione per Gigi Proietti, il grande trionfatore dell’edizione 2018 del Premio Le Maschere del Teatro Italiano che, senza particolari sorprese rispetto alle previsioni, si è svolta al Teatro Mercadante di Napoli, trasmessa in diretta differita su Rai Uno con l’ormai consueta conduzione di Tullio Solenghi. Al camaleontico e superlativo attore di Teatro, Cinema e Tv, il premio speciale assegnato dal presidente della Giuria, incarico ricoperto da Gianni LettaCon una magistrale interpretazione di “E allora bevo“ di Eduardo De Filippo, ha incantato il folto e qualificatissimo pubblico presente, donando una chicca di eccellenza interpretativa e impreziosendo ulteriormente il finale della partecipata serataNella sala gremita di artisti e addetti ai lavori, personalità della cultura, del giornalismo e della politica, sono stati consegnati tra gli applausi, spesso scroscianti, alla presenza del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, del sindaco di Napoli Luigi De Magistris e del direttore generale dello Spettacolo dal Vivo del Mibact Ninni Cutaia, i 13 premi del prestigioso concorso – uno per categoria – relativi agli spettacoli della Stagione Teatrale 2017/2018, oltre a quello attribuito appunto a Proietti e il riconoscimento alla Memoria di Graziella Lonardi Buontempo consegnato allo storico e giornalista Giordano Bruno Guerri.

Pur tra le immancabili lamentele e polemiche, per lo più ataviche e di routine, ampio consenso ha riscosso ancora una volta questo importante premio che conferma il ruolo fondamentale del Teatro italiano quale motore di crescita artistica, culturale, sociale e umana.

Nato nel 2003 da un’idea e per volontà del regista Luca De Fusco e del critico teatrale Maurizio Giammusso, Le Maschere del Teatro è promosso per il quarto anno consecutivo dal Teatro Stabile di Napoli–Teatro Nazionale, con patrocinio Agis.

Ed ecco i vincitori.

Migliore spettacolo 2018: “Il Sindaco del rione Sanità”, per l’attenta regia di Mario Martone, efficace nella sua visione.

Primeggia per la regia, Valerio Binascocon La cucina”, una produzione del Teatro Nazionale di Genova.

Il premio di Migliore attore protagonista, va ad Eros Pagni e di migliore attrice protagonista a Gaia Apreaentrambi estremamente convincenti nello splendido “Sei Personaggi in cerca d’autore” diretto da Luca De Fusco; con lo stesso spettacolo, altrettanto meritatamente premiato, per le luci, Gigi Saccomandi.

Ricordiamo che nella terna per il miglior attore protagonista, oltre a Pagni c’era anche Lello Arena (che si è particolarmente distinto in Parenti serpenti, di L. Melchionna); e Sandro Lombardi (L’apparenza inganna, di F. Tiezzi);

Quali attori non protagonisti, tributo ad un vigoroso Massimiliano Gallo nello spettacolo “Il Sindaco del rione Sanità”con la regia di Mario Martone, e a Francesca Benedetti per “Antigone” di Federico Tiezzi, per il quale Lucrezia Guidone riceve il premio di miglior emergente.

A Pierfrancesco Favino, pure secondo aspettative e già annunciato, il riconoscimento come interprete di monologo per “La notte poco prima delle foreste” con la regia di Lorenzo Gioielli; selezionato tra l’altro nella terna in cui erano presenti anche Maria Paiato (intensa in Stabat Mater, di Giuseppe Marini); Danio Manfredini (Tre studi per una crocifissione, di D. Manfredini).

Premio a Luigi Ferrigno per scenografia de “La cupa” – che riceve tre tributi, parimenti a “Sei personaggi in cerca d’autore” – diretto dall’autore, attore e regista Mimmo Borrelli, che si classifica migliore autore di novità italiana; mentre per lo stesso spettacolo Antonio Della Ragione riceve il premio per le musiche.
Per i costumi, a Gianluca Sbicca, con “Freud o l’interpretazione dei sogni”, regia di Federico Tiezzi.
Ad essi, si aggiungono i già menzionati Premio speciale a Gigi Proietti e quello alla Memoria di Graziella Lonardi Buontempo.

In giuria con il presiedente Gianni Letta, Rosita Marchese (vicepresidente C.d.A. Teatro Stabile di Napoli); Donatella Cataldi (giornalista Tg3-Chiediscena); i critici: Giulio Baffi (La Repubblica Napoli), Fabrizio Coscia (Il Mattino), Emilia Costantini (Il Corriere della Sera), Masolino d’Amico (La Stampa), Enrico Groppali (Il Giornale), Katia Ippaso (Il Messaggero); Maria Rosaria Gianni (capo redattore cultura Tg1), Walter Le Moli, (regista e membro del C.d.A. Fondazione Teatro Due, Parma), Angelo Pastore (direttore Teatro Nazionale di Genova).

A questa edizione 2018, ha partecipato Massimo Lopez nella veste di ospite d’onore.
Lopez si è esibito in una delle sue più conosciute imitazioni, quella della grande interprete della Canzone italiana Patty Pravo che ha suscitato anche qualche perplessità da parte degli spettatori.

L’elenco delle 13 categorie con relativi vincitori:

Migliore spettacolo di prosa a Il sindaco del rione Sanità con la regia di Mario Martone;

Migliore regia a Valerio Binasco per La cucina prodotto da Teatro Nazionale di Genova;

Migliore attore protagonista a Eros Pagni per Sei personaggi in cerca d’autore, regia di Luca De Fusco;

Migliore attrice protagonista a Gaia Aprea per Sei personaggi in cerca d’autore, regia di Luca De Fusco;

Migliore attore non protagonista a Massimiliano Gallo per Il sindaco del rione Sanità, regia di Mario Martone;

Migliore attrice non protagonista a
Francesca Benedetti per Antigone, regia di Federico Tiezzi;

Migliore attore/attrice emergente a Lucrezia Guidone per Antigone, regia di Federico Tiezzi;

Migliore interprete di monologo a Pierfrancesco Favino, per La notte poco prima delle foreste, regia di Lorenzo Gioielli;

Migliore scenografia a Luigi Ferrigno per La cupa, regia di Mimmo Borrelli;

Migliori costumi a Gianluca Sbicca per Freud o l’interpretazione dei sogni, regia di Federico Tiezzi;

Migliori luci a Gigi Saccomandi per Sei personagi in cerca d’autore con la regia di Luca De Fusco;

Migliori musiche a Antonio Della Ragione per La cupa, regia di Mimmo Borrelli;

Migliore autore di novità italiana a Mimmo Borrelli per il testo La cupa;

Premio Speciale del Presidente della Giuria a Gigi Proietti;

Premio alla Memoria di Graziella Lonardi Buontempo a Giordano Bruno Guerri.

Infine, le terne finaliste tra le quali la giuria composta da oltre 800 tra artisti e addetti ai lavori, chiamati a votare a scrutinio segreto i titoli e i nomi, ha decretato i vincitori del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2018, compito non semplice, soprattutto in alcuni casi laddove si sono ritrovati in lizza candidati praticamente alla pari, per quanto qualche premio sia stato ampiamente già annunciato:

come Migliore regia: Valerio Binasco (La cucina); Jacopo Gassmann (Disgraced); Liliana Cavani (Il piacere dell’onestà😉

come Migliore attore protagonista: Eros Pagni (Sei personaggi in cerca d’autore, di L. De Fusco); Lello Arena (Parenti serpenti, di L. Melchionna); Sandro Lombardi (L’apparenza inganna, di F. Tiezzi);

come Migliore attrice protagonista: Gaia Aprea (Sei personaggi in cerca d’autore, di L. De Fusco); Milvia Marigliano (Lunga giornata verso la notte, di A. Cirillo); Federica Rosellini (Le Baccanti, di A. De Rosa);

come Migliore attore non protagonista: Massimiliano Gallo (Il sindaco del Rione Sanità, di M. Martone); Giovanni Ludeno (Il sindaco del Rione Sanità, di M. Martone); Lorenzo Lavia (Antigone, di F. Tiezzi);

come Migliore attrice non protagonista: Federica Di Martino (Il padre, di G. Lavia); Marianna Fontana (La cupa, di M. Borrelli); Francesca Benedetti (Antigone, di F. Tiezzi);

come Migliore attore/attrice emergente: Lucrezia Guidone (Antigone, di F. Tiezzi); Aleph Viola (La cucina, di V. Binasco); Jozef Gjura, Giulia Odetto, Filippo Porro (Tango Glaciale Reloaded, di M. Martone);

come Migliore interprete di monologo: Pierfrancesco Favino (La notte poco prima delle foreste, di Lorenzo Gioielli); Maria Paiato (Stabat Mater, di Giuseppe Marini); Danio Manfredini (Tre studi per una crocifissione, di D. Manfredini);

come Migliore scenografo: Gregorio Zurla (Antigone, di F. Tiezzi); Marta Crisolini Malatesta (Sei personaggi in cerca d’autore, di L. De Fusco); Luigi Ferrigno (La cupa, di M. Borrelli);

come Miglior costumista: Andrea Viotti (Il padre, di G. Lavia); Gianluca Sbicca (per Freud o l’interpretazione dei sogni, di F. Tiezzi); Giovanna Buzzi (Antigone, di F. Tiezzi);

come Migliori musiche: Antonio Della Ragione (La cupa, di M. Borrelli); Arturo Annecchino (La cucina, di V. Binasco); Daghi Rondanini (Tango Glaciale Reloaded, di M. Martone);

come Migliore autore novità italiana: Mimmo Borrelli (La cupa); Stefano Massini (Freud o l’interpretazione dei sogni); Domenico Starnone (Autobiografia erotica di Aristide Gambia);

come Migliori luci: Gianni Pollini (Freud o l’interpretazione dei sogni, di F. Tiezzi); Pasquale Mari (Don Giovanni, di V. Binasco); Gigi Saccomandi (Sei personaggi in cerca d’autore, di L. De Fusco).

Dopo la cerimonia ufficiale al Teatro Mercadante, i vincitori sono stati festeggiati nel corso di un riuscito ricevimento nel settecentesco Palazzo CaraccioloMGallery by Sofitel, complici una serie di raffinate delizie gastronomiche ed un servizio perfetto, in un’atmosfera discretaed estremamente gradevole.

Teresa Lucianelli

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