Le frontiere condivise: Quintieri tra video poesia, tecnologia e fragilità umana

Martedì 13 gennaio gli spazi della Pro Loco San Lorenzo di Roma ospitano “Le frontiere condivise”, evento dedicato all’omonima video poesia di Claudia Quintieri, artista, scrittrice e giornalista da anni impegnata in una ricerca che attraversa parola, immagine e identità contemporanea.

L’opera “Le frontiere condivise” nasce da una riflessione sull’intelligenza artificiale e sulle nuove tecnologie, osservate non come strumenti da decifrare o spiegare, ma come presenze ormai strutturali della nostra quotidianità. Quintieri si muove lontano da ogni intento didascalico, scegliendo invece un linguaggio poetico e visivo capace di restituire la complessità, le contraddizioni e le ambiguità di questi nuovi territori.

La voce di Massimo Napoli accompagna la poesia scritta dall’artista, che dà il titolo all’opera, mentre le immagini scorrono in modo apparentemente casuale, senza sincronizzazione con l’audio. Questa scelta formale diventa metafora di una contemporaneità frammentata, dove l’essere umano si confronta con ciò che ha creato senza sempre possederne piena consapevolezza. Le immagini evocano una surrealtà nutrita dalle innovazioni tecnologiche, restituendo tanto il fascino quanto la fragilità di un’evoluzione che non coincide necessariamente con il miglioramento.

Il video allude anche alla fallibilità umana e alla carenza di coscienza che spesso accompagna l’uso delle nuove possibilità tecnologiche. Non c’è giudizio né sentenza, ma un invito ad abitare il dubbio, a sostare sulla soglia. Le figure poetiche non spiegano, suggeriscono; non offrono soluzioni, ma aprono spazi di riflessione personale. L’astrazione visiva diventa così una forma di libertà creativa che consente allo spettatore di immergersi nell’opera attraverso le proprie sensazioni, oscillando tra dolore e leggerezza.

“Le frontiere condivise” si accosta con semplicità a un tema complesso e spinoso, lasciando emergere una risposta “favoleggiante”, intima, emotiva, che rimane sospesa e aperta.

Info: Martedì 13 gennaio 2026 Pro Loco San Lorenzo – Via dei Latini 52, Roma

Orario: 17:30 – 22:00 – Evento video / poesia / arte contemporanea

Intervista a Claudia Quintieri

D: Nel tuo lavoro l’intelligenza artificiale non viene mai spiegata, ma evocata. Perché hai scelto un approccio allusivo anziché analitico?

R: Preferisco alludere invece che analizzare perché penso che la poesia possa aggiungere un afflato diverso che arricchisce.

D: Le immagini del video non sono sincronizzate con la poesia: che ruolo ha questa “disarmonia” nella struttura dell’opera? E perché si chiama Le frontiere condivise?

R: L’AI e le nuove tecnologie possono essere sia positive che negative e non sincronizzare parole e immagini porta a riflettere su questi due lati di entrambe. Il video si chiama Le frontiere condivise perché vi sono casi in cui entrambe hanno portato a un progresso, altri in cui hanno arrecato danni all’uomo.

D: La tua ricerca oscilla spesso tra dolore e leggerezza. Anche in questo lavoro è presente questa dualità: quanto è importante per te?

R: In questo lavoro non c’è una dualità tra dolore e leggerezza, ma evocazioni sensibili, suggerimenti delicati e favoleggianti.

Barbara Lalle

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