Laziogate. Renata Polverni si è dimessa. Casini chiede elezioni

Renata Polverini si è dimessa da presidente della giunta della regione Lazio. A pesare sulla decisione della governatrice del Lazio il no dell’Udc a continuare l’esperienza amministrativa dopo lo scandalo che ha travolto la regione Lazio. “Domani mattina faremo una riunione , io credo che dopo il marcio che è emerso, dopo la cupola che ha fatto venire fuori uno schifo, la cosa migliore, ma è la mia opinione e potrò andare in maggioranza o minoranza è che bisogna restituire parola ai cittadini”. Parole rilasciate in una intervista al Tg3 dal leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, che non lasciano campo a nessun equivoco. “Mi auguro che Polverini non ascolti chi le dice di rimanere ancora lì. Gli italiani apprezzeranno. Mi auguro che il Presidente Polverini e chi ha collaborato con lei in modo serio capisca che con questa marea di fango che si é alzata resituire la parola agli elettori significa essere dignitosi”, ha concluso Casini. E così e stato. Renata Polverini da oggi non è più la governatrice della Regione Lazio. L’incontro di oggi alla Camera con il segretario del Pdl, Angelino Alfano, e lo stato maggiore del partito sembrava aver sortito l’effetto sperato: far ritornare la governatrice sui suoi passi, almeno finché il piano generale di tagli da lei stessa predisposto non sarebbe stato definitivamente approvato in regione. Ma quando, con il trascorre delle ore, è diventato concreto il raggiungimento dei 36 consiglieri dimissionari, con l’Udc che avrebbe annunciato alla Presidente della Regione l’intenzione di ritirare la fiducia dei suoi consiglieri, cui si aggiungono l’esponente di Fli e quello dell’Api, ecco che Renata Polverini ha preso nuovamente in considerazione l’idea dimissioni che ha formalizzato durante una conferenza stampa. 

 

 

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