Lavoro, sale occupazione. Ad aprile159 mila posti in più

Roma – Buone notizie dal mercato del lavoro. Ad aprile infatti si è segnato un boom delle occupazioni: 159 mila nuove assunzioni rispetto al mese precedente. Un aumento dello 0,7%. Secondo l’Istat, che ha elaborato i dati, “dopo il calo degli ultimi due mesi, ad aprile 2015 gli occupati aumentano dello 0,7%, +159 mila, rispetto al mese precedente, tornando ai livelli registrati a fine 2012”. Il tasso di occupazione, si legge nella nota dell’istituto di statistica, “pari al 56,1%, cresce nell’ultimo mese di 0,4 punti percentuali. Rispetto ad aprile 2014, l’occupazione è in aumento dell’1,2%, +261 mila, e il tasso di occupazione di 0,7 punti”. Sono dati, questi, che in qualche modo certificano quanto era stato già evidenziato qualche tempo fa dall’Inps prima e dal Governo poi. L’esecutivo ora sicuramente starà festeggiando, ma prima di vedere se realmente l’Italia sta uscendo dalla recessione e, soprattutto, se continuerà su questo binario dovremo aspettare che si stabilizzino i dati. Cauto, infatti, è anche il presidente della Confindustria, Giorgio Squinzi, che lo ritiene “sicuramente un segnale positivo” ma come al solito quando si parla di questa cose “ci vuole un po’ di prudenza perché tutti questi dati vanno poi confermati su periodi più lunghi”. Dello stesso parere, è anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che a margine di un incontro organizzato dalla Uil ha commentato: “sono dati positivi che naturalmente devono essere stabilizzati nel tempo”.
Anche l’Ocse fornisce alcune stime sull’Italia e parla di “credito ancora fragile” ma valuta positivamente il jobs act e prevede un calo della disoccupazione nel 2016 con il Paese che aggancia la ripresa. “La recessione è finita”, commenta il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. E, a fronte di questi dati, il premier Matteo Renzi fa sapere di voler premere l’acceleratore sulle riforme: “Abbiamo 159mila occupati in più in aprile – twitta il premier – primo mese pieno di Jobs act. Avanti tutta su riforme: ancora più decisi. Sono 261 mila in più rispetto ad aprile 2014. Negli anni della crisi abbiamo perso quasi un milione di posti di lavoro e dunque 159 mila sono ancora pochi. Ma è il segno che il Jobs Act rende più facile assumere”.

Alessandro Moschini

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