Lavoro, Pichetto: “Festival occasione di confronto su mondo che evolve”

Il Festival del lavoro “è un’iniziativa che rappresenta una preziosa occasione di confronto sulle principali dinamiche socioeconomiche del nostro Paese, confronto sulle sfide che riguardano il futuro del tessuto economico, del tessuto sociale, produttivo del nostro Paese.

È evidente a tutti noi come in una fase storica come quella che stiamo attraversando, caratterizzata da profonde transizioni, il mondo del lavoro sta cambiando, sta cambiando sempre più rapidamente. Nascono nuove professioni, alcuni mestieri evolvono, altri ancora richiedono aggiornamenti, altri spariscono. In questo contesto così dinamico, il lavoro rappresenta una priorità assoluta per il nostro governo e in questi anni abbiamo raggiunto il record di occupati e la disoccupazione è ai minimi storici”. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, in un video messaggio inviato al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro in corso a Roma.

Secondo Zangrillo, “sono risultati importanti che ci spingono a continuare su questa strada, a garantire ambienti di lavoro sicuri”. “Ancora oggi, purtroppo, registriamo vittime e infortuni sul lavoro, ma non abbiamo mai abbassato la guardia, mettendo in campo misure concrete per tutelare in modo efficace le persone. È dunque evidente come in questo scenario abbiamo sempre più bisogno di amministrazioni capaci di governare il cambiamento e di offrire servizi efficienti. Le nuove tecnologie con l’intelligenza artificiale ci offrono opportunità uniche per supportare e per potenziare il lavoro e l’impegno delle nostre persone, perché nessuna macchina potrà mai sostituire l’intelligenza emotiva, l’ingegno, la capacità di chi ogni giorno fa funzionare le istituzioni”, ha spiegato.

“Il lavoro rappresenta una priorità assoluta per il nostro Governo e, in questi anni, abbiamo raggiunto il record di occupati e la disoccupazione è ai minimi storici. In questo scenario, abbiamo sempre più bisogno di amministrazioni capaci di governare il cambiamento e di offrire servizi efficienti. Le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale ci offrono opportunità uniche per supportare e potenziare il lavoro e l’impegno delle nostre persone, perché nessuna macchina potrà mai sostituire l’intelligenza emotiva, l’ingegno e la capacità di chi ogni giorno fa funzionare le istituzioni. Ecco perché abbiamo messo in campo una strategia improntata alla valorizzazione dell’unico fattore davvero strategico per qualsiasi organizzazione: le persone. Negli ultimi tre anni abbiamo reclutato 640.000 persone. Solo nel mese di gennaio di quest’anno ne sono entrate 24.600 nella Pubblica Amministrazione. Un risultato importante, reso possibile grazie alla riduzione dei tempi concorsuali, passati da 780 giorni a 150, e al potenziamento del nostro portale di reclutamento inPA, diventato l’unica porta di accesso alla Pubblica Amministrazione, al quale sono registrate più di 3 milioni di persone” ha concluso Zangrillo.

“Ecco perché abbiamo messo in campo una strategia improntata sulla valorizzazione dell’unico fattore veramente strategico per qualsiasi organizzazione che sono le persone. Spesso i dipendenti vengono considerati soltanto quando entrano e quando escono dalle organizzazioni. Invece dobbiamo riconoscere il loro valore durante tutto il percorso della loro vita professionale”, ha concluso.

“Digitalizzazione, transizione energetica e il lavoro -ha spiegato il ministro Pichetto Fratin- sono oggi strettamente interconnessi. Il cambiamento è inevitabile, ma a fare la differenza sono prima di tutto le scelte che adotteremo per accompagnarlo. I percorsi di innovazione e di sostenibilità devono infatti essere un’occasione per rafforzare e proteggere il lavoro, le nostre migliori imprese, le nostre migliori industrie, dobbiamo evitare il rischio di penalizzazioni. Guardiamo dunque al presente, ma certamente rivolto sempre al futuro. E per farlo è pertanto indispensabile che, che tutte le componenti continuino a lavorare insieme, continuino a confrontarsi, nell’ottica quindi di una comune responsabilità condivisa. La strada è ancora lunga, ma la direzione è tracciata”.

“È per questo che so che dal vostro lavoro si potrà trarre -ha affermato Pichetto Fratin rivolgendosi ai consulenti del lavoro- si potranno trarre gli spunti, le riflessioni utili per prepararsi ad affrontare al meglio quelle che sono le grandi sfide che il futuro ci prepara”.

“Stiamo vivendo una nuova fase ancora tutta da esplorare – ha aggiunto il ministro – penso in questo caso all’impatto sul presente, ma soprattutto a quello sul futuro, del ruolo dell’intelligenza artificiale, non solo sul sistema produttivo e sulla qualità del lavoro, ma anche sulla tutela dei diritti dei lavoratori. L’intelligenza artificiale non potrà mai rimpiazzare la creatività umana, ma potrà rappresentare un prezioso supporto, elevando la qualità della vita e favorendo la crescita sia economica che sociale del nostro Paese. Digitalizzazione, transizione energetica e lavoro sono oggi strettamente interconnessi. I percorsi di innovazione e di sostenibilità devono infatti essere un’occasione per rafforzare e proteggere il lavoro, le nostre migliori imprese, le nostre migliori industrie, evitando il rischio di penalizzazioni”.”

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