Lavoro. Monti: Entro fine marzo la riforma, più flessibilità

La riforma del lavoro sarà pronta entro fine marzo. Con questo biglietto da visita il premier Mario Monti, si prepara ad incontrare il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. In una intervista al  Wall Street Journal, il premier italiano conferma di essere “vicini alla conclusione, che attendiamo non più tardi della fine di marzo”. E, nel riaffermare la volontà del suo esecutivo di fornire al paese strumenti legislativi che regolino il mercato del lavoro, aggiunge. “L’Italia farà quei passi per cambiare le leggi che contengono le tutele dell’impiego e liberare il mercato del lavoro”..

Il piano  che Monti svela al WSJ sembra, in apparenza molto semplice: “ridurre la segmentazione nel mercato del lavoro italiano tra quelli che sono protetti, a volte iper-protetti e quelli, in particolare i giovani, che non possono effettivamente entrare nel mercato del lavoro”. Il governo vuole, insomma, introdurre nuove misure che renderanno più facile alle imprese licenziare ed assumere, e al tempo stesso aiutare le persone che perdono il posto a trovare nuove posizioni

E spiega al quotidiano americano. “Noi faremo questo aumentando la complessiva flessibilità del mercato del lavoro, muovendoci, con moderazione, verso modelli che esistono con successo in Nord Europa” a partire dalla “Danimarca, che è la più celebrata in termini di flexsecurity”. Idea già espressa nei giorni scorsi che suona come una sonora bocciatura del modello di welfare a stelle e strisce proprio a ventiquattrore dal faccia a faccia con il presidente americano. “Noi – ha concluso Monti – vogliamo permettere più impiego e la rimozione delle barriere che di fatto impediscono l’entrata” al mercato del lavoro.

 

 

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