Lavoro e Damiano: ‘Draghi contradditorio su stop licenziamenti’


“La soluzione fin qui indicata da Draghi sul blocco dei licenziamenti, che scade tra 11 giorni, mi pare contraddittoria.”,  dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e presidente di Lavoro&Welfare. “Un contraccolpo occupazionale ci sarà – spiega – fossero anche solo i 100mila disoccupati in più previsti dal Presidente di Confindustria Bonomi. Se Draghi vuole giustamente rafforzare il Sure, la Cassa Integrazione europea, gli si è presentata la migliore occasione da subito. Prolunghi simultaneamente Cassa Covid e blocco dei licenziamenti, ad esempio fino alla fine di agosto, per poi passare a tutele selettive basate sui diversi andamenti di settore della CIG.”

“Il Centro Studi di Lavoro&Welfare ha evidenziato nei primi 4 mesi del 2021, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, un calo di utilizzo della Cig nella meccanica e metallurgia (-47%), nell’edilizia (-58%) e, contemporaneamente, un vistoso aumento nel commercio al dettaglio (+674%) e nei pubblici servizi (+581%). Utilizziamo questo indicatore per differenziare gli interventi, ma con un atterraggio morbido e non traumatico come fine giugno, fosse anche per salvare i 100 mila lavoratori, con relative famiglie, previsti da Confindustria. In questo caso la coesione sociale non resterebbe soltanto nel campo delle buone intenzioni”, conclude. 

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