L’autore della strage di Hanau aveva grave malattia psichica

L’attentatore di Hanau era affetto da una grave malattia psichica. Lo ha affermato il capo dell’Anticrimine federale, Holger Muench, a Berlino. Sulla base delle prime valutazioni l’uomo sarebbe stato “affetto da una patologia psicotica grave”, ha affermato parlando alla stampa.

Intanto il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehoer, ha sostenuto che “la minaccia a causa dell’estrema destra, a causa del razzismo e dell’antisemitismo in Germania è molto alta”. E ha ricordato che la strage di Hanau è stato il terzo attentato di terrorismo di destra in poco tempo. La presenza della polizia – ha aggiunto  è stata rafforzata in Germania e in particolare davanti alle moschee.

Dietro la strage di mercoledì sera, in cui sono morte 11 persone, tra cui una donna incinta, c’è l’odio xenofobo. Morti anche il killer – un cittadino tedesco sostenitore di teorie di destra estrema e spinto dall’odio per gli stranieri, che aveva pubblicato tesi xenofobe in una pagina web – e sua madre. I loro corpi sono stati ritrovati nel loro appartamento. L’attentatore ha colpito davanti a due ‘Shisha Bar’, i locali molto amati dalla comunità turca, in cui si fuma il narghilè.

Stando alla Bild on line, in uno scritto ritrovato dagli inquirenti, lui stesso avrebbe rivendicato il massacro, affermando che alcuni popoli che non si possono più espellere dalla Germania vadano annientati. Tesi razziste e xenofobe sono inoltre contenute in una pagina su internet attribuita all’attentatore che aveva 43 anni e diffondeva in internet la sue teorie di destra radicale.

“Condanno questo massacro che attenta alla pace e alla libertà della nostra società”, ha affermato Peter Beuth, ministro dell’Interno dell’Assia.

L’ultima strage vissuta in Germania è quella del mercatino di Natale del dicembre 2016 a Berlino, dove il tunisino Anis Amri uccise dodici persone travolgendo la folla con un camion. Lo scorso ottobre ad Halle un uomo ha attaccato una sinagoga e un fast food, uccidendo due persone. Anche in quel caso, quando ad agire fu un ventisettenne neonazista, si è rischiata una carneficina. La settimana scorsa era stata sgominato un gruppo di terroristi di destra, che avrebbe voluto mettere a segno attentati contro musulmani profughi e politici per scatenare una guerra civile in Germania e sovvertire l’ordine: erano state arrestate 12 persone su 13.

“È un giorno quanto mai triste per la Germania”. Lo ha detto Angela Merkel, che ha definito la strage di Hanau un crimine “agghiacciante”. “Il razzismo è un veleno, l’odio è un veleno che esiste nella nostra società”, ha aggiunto Merkel.

“Questo crimine abominevole ci sconvolge e ci lascia senza parole”. Lo hanno detto i due leader dell’ultradestra di Afd, Alexander Gauland e Alice Weidel, commentando la strage di Hanau, dove sono morte 11 persone, compreso un attentatore tedesco di 43 anni, che ha commesso un massacro spinto probabilmente dall’odio xenofobo. “I nostri pensieri vanno alle vittime di questo crimine spietato e ai loro parenti”, hanno aggiunto, augurando una veloce guarigione ai feriti.

“Sono profondamente scosso per la terribile strage di #Hanau in Germania. Esprimo tutta la mia solidarietà al popolo tedesco e ai familiari delle vittime di un folle odio che non ha rispetto alcuno per la vita umana”. Così su twitter il premier Giuseppe Conte.

“Siamo vicini al Governo e al popolo tedesco. Ai parenti delle vittime di questa terribile strage va il nostro sincero cordoglio. Massima condanna alla violenza: Italia e Germania sono unite nella lotta agli estremismi di ogni tipo”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Twitter, attraverso il profilo della Farnesina, dopo la strage di Hanau di matrice xenofoba.

“Ci aspettiamo che le autorità tedesche facciano il massimo sforzo per far luce” sulla strage di Hanau. “Il razzismo è un cancro collettivo”. Lo scrive su Twitter Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, esprimendo le condoglianze di Ankara ai familiari delle vittime e augurando una rapida guarigione ai feriti. Sull’attacco è intervenuto anche il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu. “Se i Paesi europei non riescono a fermare il razzismo al loro interno, può diventare estremamente pericoloso”, ha detto.

“Questo crimine abominevole ci sconvolge e ci lascia senza parole”. Lo hanno detto i due leader dell’ultradestra di Afd, Alexander Gauland e Alice Weidel, commentando la strage di Hanau, dove sono morte 11 persone, compreso un attentatore tedesco di 43 anni, che ha commesso un massacro spinto probabilmente dall’odio xenofobo. “I nostri pensieri vanno alle vittime di questo crimine spietato e ai loro parenti”, hanno aggiunto, augurando una veloce guarigione ai feriti.

“Il nostro dibattito politico non deve eludere la questione che, 75 anni dopo la fine della dittatura nazionalsocialista in Germania ci sia di nuovo il terrorismo di destra”. Lo ha detto il vicecancelliere socialdemocratico Olaf Scholz, commentando la strage di Hanau e chiedendo una reazione adeguata alla politica e alla società.

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