Laura Boldrini e Matteo Renzi uniti nel ruolo di ‘anti-Salvini’

In attesa del confronto televisivo fra “i due Matteo”, il ruolo di anti-Salvini spetta di diritto a Laura Boldrini. La ex presidente della Camera sta ancora ricevendo gli auguri e le congratulazioni per il suo ingresso nel Pd, ma già si riaccende il duello a distanza con il leader della Lega.

“Il Pd è come un autobus: scende Renzi, sale la Boldrini! Ottimo acquisto”, scrive l’ex ministro dell’Interno su Twitter. Immediata la risposta di Boldrini, sempre molto attiva su Twitter: “E niente, sono sempre nei tuoi pensieri. Adesso che hai perso la poltrona e lavori ancora meno di prima perché non ti trovi un hobby? Ma il Papeete ha già chiuso?”.

Matteo Renzi, nel frattempo, è al lavoro in vista di due appuntamenti per lui cruciali: il primo, in ordine di tempo, è il duello televisivo che lo vedrà contrapposto a Matteo Salvini, a metà ottobre nello studio di Bruno Vespa. Il senatore di Rignano, per tenersi in esercizio, porta l’attacco sul tema migranti. Il governo ha segnato un punto a suo favore con l’accordo di Malta, il premier Giuseppe Conte è stato netto spiegando che ha fatto più il ministro Luciana Lamorgese in un giorno che Salvini in un anno.

Il risultato, per Renzi, è da ascrivere al fatto che, a differenza di Salvini, la nuova ministra dell’Interno partecipa ai vertici internazionali: “Ieri si è svolto un vertice europeo sull’immigrazione tra i ministri dell’Interno. Dopo 15 mesi di assenza di Salvini l’Italia è tornata al tavolo. E i primi risultati sono arrivati. Per cambiare le cose, serve serietà non i proclami di Capitan Fracassa”. Salvini risponde a distanza: “Renzi rappresenta un pezzettino di un partito perdente, attualmente al governo ma perdente. Penso che Renzi non sarà l’antagonista di nessuno. L’unico problema per Renzi è Zingaretti, poi se la vedano tra di loro, è tutta roba in casa del Pd”.

Il secondo appuntamento segnato in rosso sulla sua agenda è la Leopolda, dove Renzi varerà la sua creatura, Italia Viva, con tanto di simboli. Oggi si sono insediati i gruppi renziani alla Camera e al Senato con i rispettivi incarichi di vertice. Maria Elena Boschi e Luigi Marattin sono, rispettivamente, capogruppo e vice capogruppo vicario alla Camera. Davide Faraone e Laura Garavini presidente e vice dei senatori renziani. Il tesoriere sarà Francesco Bonifazi mentre a coordinare il partito rimarrà Ettore Rosato.

Matteo Renzi, riferiscono fonti parlamentari, non avrà incarichi, mentre le cariche di segretario e presidente saranno “temporanei” e dovrebbero essere annunciati alla Leopolda, ormai considerata dai dirigenti di Italia Viva la prima assemblea del partito. “Saranno tre giorni di lavoro entusiasmanti, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”, scrive Renzi sulla sua Enews.

Il ruolo di anti-Salvini è dunque conteso e la partita è più che mai aperta. Il Partito democratico non intende personalizzare la sfida, la bussola di Nicola Zingaretti rimane quella dell’unità e dell’azione corale. In molti dei parlamentari dem di primo piano c’è poi la convinzione che impostare il confronto solo sulla base della battaglia contro Salvini sia limitativo e, anzi, rischi di resuscitare un avversario politico che in questo momento è in difficoltà.

È certo, però, che una personalità come Laura Boldrini darà il suo apporto a questa sfida tutta interna alla maggioranza. Anche perché il suo arrivo tra le fila dem suscita entusiasmi sia nel gruppo dirigente che nella base. Alessia Morani, sottosegretaria dell’area Guerini-Lotti, dando il benvenuto a Boldrini sottolinea come si tratti del secondo ingresso di una donna, dopo quello di Beatrice-Lorenzin e chiosa “Evviva le donne del Pd!”.

Lorenzin risponde scommettendo che con Boldrini e le altre esponenti sarà possibile fare “tante cose buone per le donne”. Auguri anche dalla senatrice, Valeria Fedeli: ”Con Laura proseguiremo più da vicino le tante battaglie fatte insieme soprattutto per rendere questo paese sempre più a misura di donna”.

Soddisfazione anche dai dirigenti dem, primo fra tutti Nicola Zingaretti che, con Boldrini, vede un “Pd aperto e più forte. Un Pd più forte è utile per un’Italia, più verde, giusta e competitiva”.

Per il deputato e commissario del Pd umbro, Walter Verini, “la scelta di Laura Boldrini di camminare nel Pd per cambiare l’Italia e l’Europa è davvero una bellissima notizia. Come belle notizie erano state in questi giorni le adesioni di Beatrice Lorenzin e di Serse Soverini. Laura arricchirà il nostro partito e rafforzerà i valori di solidarietà, uguaglianza, pari opportunità per i quali i democratici si battono”.

Sulla stessa scia i commenti del capogruppo alla Camera, Graziano Delrio, del tesoriere Luigi Zanda e del sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut. Ma è dalla base che arrivano i commenti più entusiastici: “L’arrivo di Laura Boldrini nel Pd sembra una ventata d’aria fresca. Promette bene”, scrive Simona su Twitter aggiungendo l’hashtag #IostoconLaura.

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