L’atletica azzurra sul podio con Donato

Con orgoglio classe e grinta, contro tutti gli acciacchi e i dolori di schiena, FabrizioDonato vola, tre salti per entrare nell’olimpo, e conquistare una medaglia di bronzo strepitosa, in una gara di alto livello, dove finisce quarto l’altro azzurro Daniele Greco. Vince con un mostruoso 17.81 il favorito della gara, l’americano Taylor, davanti al connazionale Claye, 17.62. Due tempi da favola, Donato per batterli avrebbe dovuto fare il record italiano all’aperto. Splendido in ogni casoanche il salto dell’azzurro, 17.48, con una serie stellare, sempre sopra i 17 metri e trenta. Ottimo anche il salto di Greco, ancora una volta solo piazzato, ma il suo 17.34 lascia ben sperare per il futuro azzurro. A completare una gara dai livelli notevoli, in sei sopra i 17 metri, Sands 17.19, Compaore 17.09, Oke 16.95, Copello 16.92. Donato regala una medaglia all’Italia anche nell’atletica, e dopo il caso Scrwhazer, è una bella boccata d’ossigeno per tutto il movimento. Bello veder sventolare in pista anche il tricolore, complimenti al laziale, che all’età di trentasei anni ha coronato una carriera bellissima, ricca di sacrifici e gioie. Fabrizio ha lottato contro i suoi infortuni più che contro gli avversari: “Il triplo mondiale è di alto livello, noi italiani siamo di alto livello nel triplo, in altre specialità non avvinciamo neanche le prime 20-30 posizioni. Ho lottato contro i dolori, tutta la carriera, anche qui, ma alla fine ho vinto io, mi sono fatto un bel regalo, a trentasei anni non so se valga di più, ma sono felicissimo”.

Alessandro Ciampa

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