L’assessore Bisesti in visita al Tambosi: fra economia e robotica

Visita stamani dell’assessore all’istruzione Mirko Bisesti, accompagnato dalla sovrintendente scolastica Viviana Sbardella, all’Istituto tecnico economico Tambosi di Trento, una scuola dal glorioso passato – è nata nel 1874 – e un brillante presente, con i suoi quattro indirizzi economici e i progetti di robotica che hanno consentito ai suoi studenti di partecipare anche a competizioni nazionali ed europee. Accolto dal dirigente scolastico Andrea Bezzi e dal suo staff, Bisesti si è confrontato con le sfide poste oggi dalla pandemia ma anche con le opportunità di crescita di una realtà che sviluppa forti legami con il mondo del lavoro. La crescita ha bisogno però anche di spazi fisici, soprattutto nella fase attuale, che impone di ridurre le concentrazioni di persone in uno stesso spazio: da qui alla richiesta, avanzata dalla scuola alla Provincia, di valutare la possibilità di un recupero del terzo piano dell’edificio di via Brigata Acqui, attualmente non utilizzato, che dopo opportuni interventi di restauro e messa in sicurezza potrebbe ospitare ad esempio un’aula magna, ma anche uffici e altri servizi di cui l’Istituto abbisogna. L’assessore Bisesti ha assicurato la sua disponibilità ad approfondire la questione, in primo luogo attraverso un eventuale studio di fattibilità.

Fra le “creature” del laboratorio di robotica presente all’interno del Tambosi, anche il robotino Ciro, che ha accolto gli ospiti applicando le sue competenze nel campo del “riconoscimento facciale”.

“Progetti come questo – hanno spiegato i docenti e i tecnici coinvolti – servono ad avvicinare maggiormente i giovani a questi ambiti affascinanti e complessi. Quello che potrebbe essere solo uno studio teorico diventa un sapere applicato ad una molteplicità di situazioni ed eventi, creando ‘ponti’ con le realtà esterne alla scuola”.

Su tutto, naturalmente, pesa naturalmente la minaccia della pandemia, che pone anche problemi sul piano della comunicazione, nei confronti delle famiglie, degli studenti, e naturalmente dello stesso personale, docente e non. “Tutti si stanno impegnando al massimo per superare questa situazione – ha detto il dirigente Bezzi –  nella speranza  di ritornare presto alla normalità e ripartire più  preparati, più ricchi di esperienze, più coesi di prima”.

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