L’arte salverà la Libertà

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Maurizio Caso Panza

L’arte salverà la Libertà.

A cura del dott. Maurizio Caso Panza

Ho voluto indicare in questo mio articolo che “L’arte salverà la libertà” perché mai come adesso la nostra libertà individuale è minacciata dalla diffusione del Coronavirus che ci costringe a non avere più una libertà collettiva, quella libertà collettiva che è così dannosa e che consente al virus di diffondersi così velocemente ed a queste limitazioni  moltissimi hanno opposto e si sono affidati al pensiero artistico e per antonomasia al lavoro artistico, in qualunque espressione esso ne sia prodotto, che è da sempre libero di solcare circostanze, luoghi e  tempi  non sempre condivisi o noti a tutti ed è per questo che egli, l’Artista, viene considerato fuori dalle normali logiche  di pensiero e di espressione. L’Artista infatti nel suo essere riconosciuto come tale, è libero da schemi o rigidità che gli impongono una limitazione del rappresentare il suo mondo, del suo ricercare come del suo studiare nulla possono regimi e finanche pandemie come in questo momento accade.

Questa mia riflessione relativamente a che “l’arte salverà la libertà” è sotto l’occhio di tutti e ne è la prova la visione dei numerosi video, diventati evidentemente virali che  riprendono soggetti sui balconi o sulle terrazze o ad una semplice finestra interpretare musica, canto, parodie ed  espressioni senza limiti perché con l’arte, si esalta la libertà che mai come in questo momento si sente mancare proprio come l’aria che abbiamo paura possa essere portatrice di  virus.

Interpretare i sintomi di una limitata libertà cui solo l’arte può dare una risposta è una dimostrazione di quanto sia necessario non farsi prendere dalle limitazioni del momento ma puntare alla grandezza della fantasia che attraverso tecniche e espressione può salvare la nostra libertà e quella del nostro tempo. Ho organizzato nella mia carriera di studioso d’arte numerosissimi eventi, conosciuto centinaia e centinai di artisti delle più disparate tecniche espressive, quell’espressione era evidentemente sintomo della libertà e della vita di un periodo storico e come dico sempre ne traccia la sua vitalità.  Profeticamente, seguendo proprio le espressioni artistiche,  ho inserito dallo scorso anno come front-size della IV° edizione della BeneBiennale, la biennale internazionale di arte contemporanea di Benevento, il tema della “Libertà”e della necessità di Liberare Arte per abbandonare gli schemi e ricercare  la migliore Arte possibile, un’arte che cura il nostro tempo, le nostre preoccupazioni, il nostro Coronavirus.

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