L’America ricorda l’11 settembre

L’11 settembre di 18 anni fa, 19 terroristi di Al Qaeda dirottarono 4 aerei usandoli come missili per attaccare il cuore degli Stati Uniti, uccidendo 2.974 persone e ferendone altre 6 mila. È stato il peggior attacco contro l’America da Pearl Harbor nel 1941 e il più grave della storia contemporanea. Una data che ha anche cambiato l’Occidente e di cui sono rimaste soprattutto le immagini.

A distanza di 18 anni proseguono le analisi per identificare centinaia di vittime, alle quali se ne aggiungono altre nuove tra vigili del fuoco e agenti di polizia. E in questi ultimi mesi su 9/11 sono anche giunte rivelazioni e testimonianze che costituiscono ulteriori tasselli nella ricerca della verità. Dall’ultimo anniversario altri 22 membri dei vigili del fuoco sono morti di malattie legate all’11 settembre e nella giornata di commemorazioni di venerdì prossimo i loro nomi saranno aggiunti al Memorial Wall del World Trade Center.

Dagli attentati le vittime sono state 213 contro 343 vigili morti il giorno della sciagura. Inoltre, a 18 anni dagli attentati, il numero di agenti di polizia di New York deceduti in conseguenza di quel giorno – finora in 241 – è ormai dieci volte superiore a quello dei poliziotti – 23 – che hanno perso la vita durante l’attacco terroristico. Non è solo una questione di numeri e di memoria, ma di sanità pubblica.

Chi ha lavorato sul mucchio per sei mesi ha invece avuto il 30% in più di rischio di un attacco di cuore o di ictus.

Una  informazione scomoda è giunta nei giorni scorsi direttamente dall’ex analista della Cia George Bibi. Nel suo libro “Trappola russa: come la nostra guerra oscura con la Russia può trasformarsi in una catastrofe nucleare” Bibi afferma che due giorni prima dell’11 settembre Putin avrebbe telefonato al presidente americano George W. Bush informandolo che l’intelligence russa aveva scoperto segnali di un’imminente campagna terroristica, “qualcosa che veniva preparato da molto tempo dall’Afghanistan”. Bibi, che in passato ha diretto il dipartimento analitico della Cia, occupandosi di Russia, ora ricopre l’incarico di vicepresidente del centro specializzato di Washington per gli interessi nazionali.

 Quest’anno, durante la tradizionale lettura dei nomi nella cerimonia di commemorazione dell’11 settembre, sei monoliti verranno dedicati a tutti coloro che sono morti a causa dell’esposizione alle sostanze tossiche delle macerie di Ground Zero. I monoliti non hanno i loro nomi incisi ma solo una scritta: “A coloro le cui azioni nei tempi di bisogno portarono a malattie, ferite e morti”.

Ad oggi, oltre 51mila persone hanno fatto richiesta al fondo di indennizzo per le vittime (Vcf), che ha l’obiettivo di risarcire per le malattie e le morti legate all’11 settembre. In totale sono stati distribuiti circa cinque miliardi e 500 milioni di dollari. Il fondo è stato creato nel 2001 ed ha operato fino al 2004. Dopo diversi tentativi di introdurre leggi a favore dei soccorritori dell’attentato, nel 2011 l’allora presidente Barack Obama firmò il James Zadroga 9/11 Health and Compensation Act per riattivare il Vcf. Nel 2015 sempre Obama firmò un provvedimento per assicurare i fondi fino al 2020. Quest’estate il fondo ha rischiato di morire con l’esaurirsi delle risorse ma, dopo la battaglia da parte del comico Jon Stewart, lo scorso 29 luglio il presidente Donald Trump ha firmato la legge ‘The Never Forget the Heroes’ che estende i fondi a disposizione del Vcf fino al 2090, stanziando oltre dieci miliardi di dollari e in pratica coprendo i ristori ai soccorritori ancora in vita per il resto della propria esistenza.

Per quanto riguarda la tradizionale commemorazione delle vittime, la cerimonia inizierà alle 8.25 ora di New York (le 14. 25 in Italia). La lettura dei nomi sarà interrotta da quattro momenti di silenzio, due per i momenti in cui gli aerei hanno colpito le Torri Gemelle e due per quelli in cui gli edifici sono crollati. Anche quest’anno ci sarà il Tribute in Light, il tributo in luce con due fasci di luce proiettati verso il cielo dalla forma delle Twin Towers. Le luci si accenderanno al tramonto dell’11 settembre e si spegneranno all’alba del 12.

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