La Stretto di Messina risponde alle osservazioni sul progetto ma sul rischio sismico la risposta non è soddisfacente

La Stretto di Messina dal 1981 a tutt’oggi ha svolto investimenti pari circa 300 milioni, come risulta dal bilancio societario del 2023, per la ricerca, gli studi di fattibilità sulle 3 soluzioni di attraversamento, lo sviluppo e la verifica delle tre fasi di progettazione (di Massima, Preliminare e Definitiva), l’esperimento di quattro gare internazionali nonché le attività per il riavvio del 2023. Un importo assolutamente in linea con parametri internazionali nonostante il ponte sia un’Opera con caratteristiche eccezionali.

Le 68 prescrizioni del Comitato Scientifico
Ad esito dell’attività collegiale di studio e analisi per ciascuna disciplina contenuta nella Relazione del progettista riguardante l’aggiornamento del progetto del ponte sullo Stretto di Messina, il Comitato Scientifico ha rilasciato all’unanimità parere favorevole. Le 68 osservazioni, che in parte riprendono quelle del precedente Comitato Scientifico, non sono da intendersi in contraddizione con l’espressione di un parere positivo, ma riguardano aspetti da approfondire in sede di progettazione esecutiva, legati all’evoluzione delle conoscenze tecniche e dei materiali e all’evoluzione normativa in tutti gli ambiti di interesse. Il ponte è uno dei progetti più studiati al mondo con un patrimonio di dati formidabile e la ricerca continuerà fino all’apertura dei cantieri e durante tutta la fase realizzativa dell’opera.

Franco navigabile
Il ponte sullo Stretto di Messina è alto 72 metri sul livello del mare per un corridoio di larghezza pari a 600 metri e raggiunge i 70 metri con pieno carico delle corsie stradali e due treni passeggeri in contemporanea. Questa altezza è il cosiddetto franco navigabile che è stato misurato in condizioni estreme di temperatura. Non ci saranno effetti sul traffico navale, perché l’altezza del ponte sullo Stretto di Messina risponde alle norme internazionali.

Ponte Stretto, Pichetto: a valutazione Via-Vas risposta società
In particolare, nell’ambito del Coordinamento del Tavolo Tecnico per la sicurezza della navigazione nello Stretto di Messina, è stato confermato che: “Il tema del franco navigabile del ponte è stato ampiamente analizzato attraverso un approfondito esame del traffico degli ultimi anni nello Stretto di Messina, suddiviso per le diverse imbarcazioni. Nessuna nave in transito nel 2023 sarebbe stata impossibilitata a passare con il ponte”. Le grandi navi portacontainer che attraversano il Mediterraneo provenienti dal Canale di Suez transitano sotto il Ponte Al Salam, il cui franco navigabile è di 70 metri, in linea con quello previsto per il ponte sullo Stretto di Messina. La stessa considerazione è valida per le navi che, arrivando dal Mar Nero passano sotto i ponti costruiti sul Bosforo. Inoltre, riducendo il traffico dei traghetti che attraversano lo Stretto si avrà una maggiore facilità e sicurezza di attraversamento in direzione sud-nord.

Il sistema di sospensione e i cavi
Esistono molti ponti sospesi con 4 cavi. I ponti newyorchesi George Washington, Verrazzano, il ponte 25 de Abril sul Tago in Portogallo sono equipaggiati con 4 cavi e sono in esercizio da molti decenni. La distribuzione dei carichi su ogni singolo cavo è stata ampiamente valutata. Le “prove di tenuta” sono in realtà prove di fatica da sfregamento utili unicamente a definire dettagli progettuali, non la tenuta. Una nuova proposta del progettista, relativa alla sella di alloggiamento dei cavi, le ha rese inutili. L’eventuale adozione di nuovi acciai non comporta assolutamente il rifacimento del progetto “da capo”, ma valutazioni in sede di progettazione esecutiva. La metallurgia ha reso disponibili nuovi acciai che sono già stati utilizzati con successo su alcuni ponti sospesi, tra i quali l’attuale ponte record del mondo, Canakkale in Turchia, che ha lo stesso progettista del ponte di Messina (Cowi).

L’iter di progettazione di grandi opere prevede varie fasi che identificano un approfondimento crescente della progettazione. La progettazione esecutiva è la fase nella quale si determinano i dettagli costruttivi e viene svolta quando la fattibilità di un’opera è già stata accertata.

La fattibilità tecnica del ponte sullo Stretto di Messina è stata già accertata con il progetto di fattibilità, confermata con il progetto preliminare e con il progetto definitivo e non è mai stata messa in discussione. E’ stata comprovata da anni di ricerche e prove con il coinvolgimento di primari istituti scientifici e dei massimi esperti che hanno realizzato i maggiori ponti sospesi in tutto il mondo.
L’adozione della progettazione esecutiva sviluppata per fasi costruttive è in linea con le migliori pratiche internazionali e, al contrario dei timori espressi, ha l’obiettivo di ottimizzare la costruzione dell’opera, contenendo tempi e costi.

Valutazioni sul Ponte sullo Stretto, in particolare per quel che riguarda la valutazione del rischio sismico. “La geologia dello Stretto di Messina è stata accuratamente studiata: tutte le faglie presenti nell’area, incluse quelle sul versante calabro, sono state identificate, censite e monitorate”, ha detto Ciriani, intervenuto al posto di Matteo Salvini in Aula. “Sulla base degli studi geologici, sismici e tettonici condotti, sono stati identificati i punti di interazione tra il Ponte sullo Stretto di Messina e il terreno, in modo da evitare il posizionamento su faglie attive, e garantire la massima sicurezza anche in caso di terremoto. Pertanto, per quanto concerne gli aspetti sismici, il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto è completo e dettagliato”, ha detto rispondendo alla domanda del deputato Angelo Bonelli sull’effettivo coinvolgimento di tutti gli organismi competenti a validare il progetto del Ponte.

Ma i documenti sembrerebbero smentire la versione del ministro. A tal proposito infatti, Bonelli ha mostrato la planimetria del progetto presentata dalla società Stretto di Messina che mostrerebbe chiaramente come uno dei piloni del ponte si trova su una faglia attiva. “Ministro l’hanno mandata allo sbaraglio“, ha replicato il deputato di Europa Verde. “Lei mi dà occasione di dimostrare, con documenti alla mano, che ciò che ha affermato non corrisponde al vero. Quello che sto mostrando all’Aula è la planimetria inclusa nel progetto presentato dalla società Stretto di Messina, che indica chiaramente che il pilone di Cannitello si trova sopra una faglia attiva: lo afferma la stessa società Stretto di Messina. Eppure lei è venuto in Aula a sostenere esattamente il contrario. Voi, con i pareri degli organismi tecnico scientifici, sapete cosa fate? Li strappate, come sto facendo io ora”, ha commentato. Quanto sostenuto da Bonelli sarebbe confermato anche dal progetto Itaca dell’Ispra, che avrebbe espresso le sue perplessità sulla sicurezza della struttura in caso di terremoto. “Ho qui anche il progetto Itaca dell’Ispra, un organismo autonomo che conferma che lo stesso pilone si trova sopra una faglia attiva. Le comunico che l’Ispra ha inviato al soggetto proponente, ovvero la società Stretto di Messina e il consorzio Eurolink, una serie di osservazioni. Tra queste osservazioni emergono gravi preoccupazioni relative agli aspetti sismici, soprattutto per non aver considerato adeguatamente il grado di accelerazione”, ha proseguito Bonelli. Il parlamentare di Avs ha dunque chiesto di “sottoporre il progetto al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, come previsto dalla normativa, poiché stiamo parlando di un’opera con costi superiori ai 100 milioni di euro” e ha esortato il ministro Salvini a venire in Aula.

Circa Redazione

Riprova

Legge elettorale, La Russa: “Il tranello del Pd è caduto nel vuoto, avremo più della metà degli eletti con le preferenze”

Fratelli d’Italia «avrà almeno il 60-65% degli eletti con le preferenze». A dirlo è stato …

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com