Continua, inesorabilmente a crescere la scia di sangue che sta inondando le strade del barese. L’ultima vittima ieri, ieri, stava rincasando dopo aver festeggiato con gli amici la notte delle streghe. È morto, investito da un’altra auto, per essere altruista mentre era intento nel soccorrere una giovane donna automobilista che, poco prima, si era schiantata con la sua auto contro il guardrail rimanendo incastrata nella sua auto. L’incidente è successo all’alba di ieri mattina, intorno alle sei, sulla strada statale 16 bis, all’altezza dell’uscita di Bari Palese, in direzione nord, in un tratto di statale nel quale ci sono una serie di false curve e controcurve. A perdere la vita, in questo caso, è stato un giovane 25enne, bitontino, Cosimo Magro che lavorava come installatore di macchine slot, insieme al padre. Il giovane mentre si trovava alla guida della sua auto, una Kia Picanto, intento nel tornare a casa, dopo aver trascorso la notte di Halloween in compagnia della fidanzata e di alcuni amici, ha visto che a poche decine di metri davanti a lui una Fiat 500L che aveva appena avuto un incidente stradale, finendo la sua corsa contro il guardrail con la conducente che era rimasta incastrata tra le lamiere del suo mezzo. Il ragazzo, dalla corporatura prestante, non ci ha pensato due volte e ha accostato la sua auto per scendere e recarsi a piedi a prestare soccorso alla donna ma, proprio, mentre stava percorrendo quei pochi metri che lo separavano dalla 500 è arrivata a tutta velocità un’altra auto, una BMW serie 1, con il cui conducente che non è riuscito a frenare all’uscita dalla precedente curva. La BMW ha, così, investito mortalmente la vittima. Insieme alla vittima è rimasto leggermente ferito di striscio, anche, un suo amico che era sceso dalla stessa auto della vittima diretto a prestare i soccorsi alla giovane donna incastrata nell’auto del precedente incidente. Mentre per Magro, che è morto sul colpo non c’è stato nulla da fare per il suo amico si è reso necessario il trasporto in ambulanza al vicino pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, dove, dopo essere stato visitato e medicato gli è stato stati diagnosticato un politrauma giudicato guaribile in poche settimane. Lui non corre pericolo di vita. Il conducente della BMW che si è subito fermato dopo il duplice investimento, all’arrivo sul posto dell’incidente degli operatori delle forze dell’ordine è stato sottoposto ai controlli anti stupefacenti e all’alcol test. Nei suoi confronti la procura della Repubblica del tribunale di Bari, appresa la notizia, ha aperto un fascicolo di indagine con l’ipotesi di reato di omicidio stradale colposo. Quello dell’incidente mortale di ieri è un tratto di strada che già tre mesi fa, anche se nell’altro senso di marcia e a poche centinaia di metri di distanza, aveva fatto registrare un altro identico incidente mortale. In quel caso perse la vita la solare e generosa quarantunenne commerciante di Sammichele di Bari, Giusy Lucente, motociclista che faceva parte dell’associazione “Power Bikers”. Anche lei, come Cosimo Magro, fu travolta mortalmente, sotto gli occhi del marito, da un Suv, dopo essere scesa dal suo mezzo, mentre era in procinto di prestare soccorso a una coppia di motociclisti rimasti coinvolti in un precedente incidente stradale. Anche allora, come ieri, procura della Repubblica barese aprì un fascicolo d’indagine, nei confronti dell’autista del Suv con l’ipotesi di reato di omicidio stradale.
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