La solidarietà espressa allo scampato all’agguato

Fioccano come neve sul presepe i messaggi di solidarietà all’indirizzo della vittima del vile attentato che sarebbe potuto costare la vita al barlettano rappresentate di impianti di rivestimento in vetro di balconi, impegnato nel sociale per la tutela del quartiere della zona 167 della città della disfida. “Esprimo la mia più ferma condanna per il gravissimo episodio avvenuto ieri sera in via Leonardo Da Vinci, a Barletta, dove il presidente del Comitato di quartiere 167, Giuseppe Di Bari, è stato ferito da colpi di arma da fuoco. A lui e alla sua famiglia”, fa sapere attraverso un messaggio, il presidente dei Senatori del PD, Francesco Boccia, “va tutta la nostra solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione. Il Partito Democratico sarà al fianco del comitato, dei cittadini e di tutte le realtà civiche che in questi anni hanno difeso con coraggio i principi di legalità, partecipazione e solidarietà, spesso oggetto di intimidazioni e prevaricazioni. Vigileremo perché quei valori non vengano mai messi in discussione. Così come abbiamo fatto su tutte le vicende urbanistiche della città”. A Boccia fa eco, anche, il sindaco di Barletta Mino Cannito che attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook ha espresso tutta la sua indignazione e vicinanza alla vittima. “Ancora una volta la nostra città viene offesa da atti criminosi”, scrive il primo cittadino che aggiunge: “Desidero esprimere la mia vicinanza e augurare una pronta guarigione a Giuseppe Di Bari. Auspico che le Forze dell’Ordine possano individuare al più presto i responsabili di questo grave episodio. Un fatto che sfregia il nome di Barletta e che suscita preoccupazione e sdegno in tutti i cittadini perbene. Tutto questo mi rattrista molto perché vanifica ogni sforzo di rendere la nostra città più bella, accogliente e sicura”. Solidarietà e vicinanza, alla vittima, è stata espressa, poi, dalla Cgil di Barletta Andria Trani per il vile attentato subito nella serata di ieri che attraverso un comunicato, rivolgendosi a Giuseppe Di Bari, lo ha definito “artefice insieme all’intero comitato di tante battaglie e, per questo, condanna con fermezza quanto accaduto perché non è solo un attacco ad un singolo ma ad un’intera comunità di persone che si batte quotidianamente a favore della legalità. Siamo sconcertati e preoccupati per l’accaduto perché va a minare dal profondo la convinzione dell’importanza di impegnarsi per il bene comune ma siamo convinti anche che il Comitato saprà reagire. Nell’esprimere vicinanza a Giuseppe”, conclude il segretario Michele Valente, “riteniamo che tale episodio debba non solo essere stigmatizzato ma debba servire anche a svegliare le coscienze a volte sopite e rinvigorire invece la determinazione di chi lotta, come noi, contro le ingiustizie e le illegalità”.

Circa Nicola Mangialardi

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