La recessione ormai è una probabilità ma la politica la nega

L’economia sta rallentando e la recessione è diventata una probabilità, perché a frenare è il mercato delle esportazioni, sulle quali negli anni scorsi si è fondata la mini ripresa. Il Fondo Monetario Internazionale ha espresso preoccupazione sull’Italia. Il dibattito che ne è seguito tra i partiti di maggioranza governativa, è stato a dir poco disdicevole. Si sono scagliati contro il FMI, che sicuramente non è un’istituzione perfetta, ma è riuscita a sistemare nel 2008, inizio della grande crisi economica, la Banca Centrale degli Stati Uniti, la BCE, la Banca d’Inghilterra e quella del Giappone evitando la grande depressione del 1929 che travolse Stati Uniti e Europa.Quando la Banca d’Italia qualche giorno fa, ha annunciato che si prevederà un rallentamento della nostra economia, Di Maio, capo politico dei 5 Stelle, ha accusato l’Istituto di Via Nazionale di essere al soldo delle opposizioni. Un ‘accusa grave ed ingiusta perché la nostra Banca Centrale, anch’essa imperfetta, ma sicuramente è una delle nostre migliori istituzioni.E quando alla fine di questo mese l’Istat riporterà dati non positivi per la nostra economia, sarà anch’esso definito complice delle opposizioni? E’ un errore gravissimo minare le istituzioni dello Stato. La verità è che queste previsioni si basano su modelli statistici che guardando all’andamento economico del passato, prevedono l’evoluzione per il futuro. Ovviamente le previsione dipendono sempre da come s’impostano i modelli su cui si basano. Ma ormai sono tutti simili nella loro impostazione. Quelli del Fondo Monetario, dell’Ocse, della Banca d’Italia, ma anche di molti altri istituti, anche privati, prevedono andamenti simili per la nostra economia. Anzi, forse, la Banca d’Italia è fin troppo benevola.Anche il Governo ha un modello che viene gestito dal dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia, che fa le stesse previsioni negative. E i tecnici del tesoro sono stati attaccati in modo feroce da esponenti dei 5 Stelle.Se arriverà la recessione la colpa sarà della Francia e della Germania che manovrano i mercati finanziari all’interno della UE.Si dirà che non deriva dalle scelte che il governo ha operato in materia economica. La recessione sarà evitata o ammorbidita, solo se le imprese che esportano riusciranno ancora a tenere a galla la nostra economia, come hanno fatto negli ultimi tre anni. In questo caso si dirà che il merito è del reddito di cittadinanza o di quota 100 ma nessuno avrà il coraggio di dire agli italiani che meritano una classe politica che non neghi la realtà.

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