La ragazza americana

L’immagine è famosa. Scattata a Firenze nel 1951 dalla fotografa Ruth Orkin, ha avuto un importante ruolo nel radicare il concetto del “pappagallismo” italiano nella mentalità anglosassone. La ragazza, Ninalee Allen, detta “Jinx”, all’epoca 23enne, aveva da poco finito gli studi universitari negli Usa e stava compiendo un viaggio in Europa. Jinx Allen è morta all’età di novant’anni, a Toronto, nel 2018.

Negli anni la foto è diventata una sorta di icona del maschilismo aggressivo, ma secondo la protagonista, non era affatto così che aveva vissuto tutta quell’attenzione. Per la Allen, si trattò solo di “ammirazione e curiosità”: “Non mi sono sentita minacciata” ha detto, l’immagine è “la rappresentazione di una donna che si sta divertendo un mondo a camminare in mezzo a una marea di uomini”.

In seguito, è sorto occasionalmente il sospetto che la foto – quasi troppo perfetta – potesse essere stata “posata”, un suggerimento respinto dalla Allen. “Non ti organizzi con 15 uomini in un’immagine e poi fai solo due scatti. L’unica cosa che successe è che dovetti ripetere la ‘camminata’ una seconda volta dopo che Ruth (Orkin) chiese agli uomini di non guardare la macchina fotografica”.

La Allen, che come professione intraprese la carriera di copywriter pubblicitario, ha poi detto a un giornale inglese: “Non so se quello scatto mi ha cambiato la vita… però, mi ha assicurato una quantità incredibile di pasti gratis nei ristoranti italiani”.

[Forse è il caso di commentare il curioso e ormai raro nomignolo dell’americana, Jinx. In sé, la parola significa qualcosa come “iattura”, ma nell’uso affettuoso aveva piuttosto il senso di “streghetta”, “ammaliatrice”.]

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