La previsione di Bankitalia: crollo Pil del 9 per cento nel 2020, ripresa del 4,8% nel 2021

Le previsioni di Bankitalia sul Pil italiano continuano ad essere negative. Secondo via Nazionale nel 2020 si assisterà una contrazione della crescita pari al 9% mentre l’anno successivo si prevede un rimbalzo positivo del 4,8%. “I tempi della ripresa – si legge nel bollettino – dipenderanno da diversi fattori, la cui evoluzione è difficilmente prefigurabile“.

Continua l’andamento incerto delle Borse. Il contrarsi del Pil tedesco (-2,3% annuo) non ha creato particolari problemi all’indice di Francoforte che ha concluso le contrattazioni con un +1,06% alle spalle di Londra (+1,17%) che è stata la migliore nella giornata conclusiva della settimana. Più o meno piatta Parigi (+0,01%) mentre Milano è andata in controtendenza. Piazza Affari aveva aperto la sessione in positivo ma nel finale ha pagato le incertezze chiudendo con un regresso del -0,09% con la settimana che ha visto un crollo di 3 punti percentuali. In Asia da segnalare la crescita delle produzione cinese (+3,9%) con Tokyo che ha concluso la giornata con un +0,62%. Chiusura settimana positiva anche per gli indici americani con il Dow Jones che ha registrato un progresso di +0,10% e il Nasdaq con un +0,59%.

 Ritorna a risalire leggermente lo spread che ha chiuso a 237 punti e un rendimento decennale all’1,84%. Il petrolio continua la sua risalita con il Wti che ha registrato un progresso del +1,27% a 27,91 dollari mentre il Brent è cresciuto del 2% a 31,78 dollari. L’oro ha registrato un +0,1% con il gold spot che vale 1,730 dollari. L’euro apre stabile sopra a 1,08 dollari con la chiusura della moneta europea che ha chiuso la giornata a 1,0807 dollari e a 115,91 yen. Una settimana, in generale, molto nervosa con la speranza di cambiare il passo nelle prossime settimane.

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