La jihad scuote la Francia ma Le Pen dice di “non essere Charlie”

Colpi d’arma da fuoco davanti alla sinagoga di rue Clovis a Parigi: lo dice il Crif, il consiglio rappresentativo degli ebrei di Francia. In un messaggio pubblicato da qualche minuto su Twitter, il Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni Ebraiche di Francia, afferma: “Allerta: Colpi d’arma da fuoco davanti alla Sinagoga Rue Clovis Hugues Paris 19. La Polizia sta intervenendo”.  Il governo ha deciso di confermare ancora per il fine settimana il massimo livello di allerta antiterrorismo del piano Vigipirate in tutta la regione di Parigi, l’Ile-de-France. In un messaggio dal Cairo, Al Qaida in Yemen (Aqap) ha rivendicato l’azione, organizzata per vendicare il profeta Maometto, mentre su Youtube uno dei responsabili di Aqap, Harith gin Ghazi, ha chiesto alla Francia di smettere di attaccare l’Islam o ci saranno nuovi attentati. Di converso Jean Marie Le Pen afferma:  “Je ne suis pas Charlie”,  prendendo le distanze dalla solidarietà nazionale sulla strage nella redazione del periodico. Pur condannando la morte di dodici connazionali, il fondatore e presidente onorario del Front National ha denunciato la marcia di domani orchestrata dai media, alla quale il suo partito non è stato invitato. “Oggi si dice siamo tutti Charlie, io sono Charlie”,  scrive Jean-Marie Le Pen sul suo blog ma puntualizza: “Mi dispiace, io non sono Charlie. E questo nonostante mi senta colpito per la morte di dodici connazionali francesi di cui non voglio nemmeno sapere l’identità politica, per quanto la conosca bene, è quella di nemici del Front National, che ne chiedevano lo scioglimento per petizione non molto tempo fa”.

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