epaselect epa09195385 Smoke rise after an Israeli strike Al-Shorouq tower in Gaza City, 12 May 2021. In response to days of violent confrontations between Israeli security forces and Palestinians in Jerusalem, various Palestinian militants factions in Gaza launched rocket attacks since 10 May that killed at least six Israelis to date. Gaza Strip's health ministry said that at least 65 Palestinians, including 13 children, were killed in the recent retaliatory Israeli airstrikes. Hamas confirmed the death of Bassem Issa, its Gaza City commander, during an airstrike. EPA/MOHAMMED SABER

La guerra a Gaza non si ferma, Israele: ‘Niente tregua’

La guerra tra Israele e Hamas non si ferma. Al suo secondo giorno il conflitto anzi si allarga, con lo Stato ebraico deciso ad andare avanti “fino a quando sarà necessario”.

Le speranze di una tregua sembrano esili, anche se gli Stati Uniti di Joe Biden hanno spedito nella regione l’inviato per il conflitto israelo-palestinese Hady Amr per incontrare le parti e cercare una de-escalation. “Israele ha il diritto di difendersi” ha affermato in serata il presidente americano, che poi parlando al telefono col premier israeliano Benyamin Netanyahu ha lanciato un appello perchè venga al più presto ripristinata la calma.

Ma sul terreno la situazione continua a peggiorare. A fronte di oltre 1.200 razzi arrivati da Gaza – 7 le vittime israeliane finora, compreso un bambino di sei anni colpito a Sderot, un bilancio contenuto grazie al sistema di difesa Iron Dome – il ministro della Difesa Benny Gantz ha detto che Israele non è pronto per un cessate il fuoco.

Dalla Striscia – dove le vittime sono almeno 53, “compresi 14 bambini e minori, e tre donne”, secondo i dati del ministero della Sanità locale – Hamas e la Jihad islamica hanno alzato il tiro lanciando 15 razzi in direzione di Dimona, dove c’è un sito nucleare israeliano. Ma anche verso Beer Sheva nel Negev e in serata attorno a Tel Aviv. Israele ha risposto eliminando importati dirigenti militari di Hamas in un’operazione congiunta tra esercito e Shin Bet. Un colpo che ha centrato uomini vicinissimi al capo dell’ala militare di Hamas – le Brigate Al Qassam – Mohammed Deif. Tra questi Bassem Issa, capo delle Brigate a Gaza City, e il responsabile della produzione degli armamenti Jamal Zabadeh. “Non è che l’inizio”, ha minacciato il premier Benyamin Netanyahu aggiungendo che Israele infliggerà “all’organizzazione terrorista colpi che non può neanche immaginare”. In precedenza un razzo anticarro di Hamas aveva centrato una jeep militare poco al di là della frontiera facendo tre feriti gravi: uno dei tre, il soldato Omer Tabib, 21 anni, è poi morto in ospedale per le ferite riportate.

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