La crisi di Governo mette a rischio 240mila posti di lavori

La crisi di Governo mette a rischio ben 240mila posti di lavoro visto che il MISE aveva aperto diversi discorsi con i sindacati e gli imprenditori senza riuscirli a chiudere. E negli ultimi giorni Di Maio ha accusato Salvini di voler ‘affossare’ ancora di più l’economia italiana. Ma nei prossimi giorni potrebbe essere trovata una tregua per salvare il futuro degli operai di queste aziende.

I tavoli di crisi aperti Luigi Di Maio negli ultimi mesi ha aperto diversi tavoli per cercare di risolvere la situazione ma la crisi di governo potrebbe mettere a rischio ben 240mila posti di lavoro. A fare il punto della situazione è ‘La Repubblica’ che si sofferma sul decreto varato dal Consiglio dei ministri lo scorso 6 agosto, due giorni prima della rottura tra Lega e M5s. La maggioranza giallo-verde ha sbloccato 3,5 milioni per le emergenze industriali in Sardegna, 30 per la Sicilia, 17 per la Whirlpooldi Napoli e un milione per quella di Isernia. Inoltre è stato fatto un primo passo anche per i rider e inoltre sono state reinserite le tutele legali ‘a scadenza’ per i manager di ArcelorMittal.

Ma nell’articolo ‘La Repubblica’ fa notare come il decreto è stato approvato ‘salvo intese’. Per questo nessuna pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale almeno fino a quando non saranno trovati gli ultimi accordi. E l’approvazione in piena crisi di Governo non sarà semplice. Per questo la rottura tra Lega e M5s potrebbe mettere a rischio ben 240mila posti di lavoro anche se nelle prossime settimane la maggioranza giallo-verde potrebbe decidere di salvare i dipendenti prima di ritornare al voto. Altrimenti il forte rischio di una manifestazione nazionale potrebbe diventare realtà nel giro di poche settimane.

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