La Casta si riduce i tagli alle indennità

La Casta si dimezza le riduzioni nel maxiemendamento alla manovra finanziari in discussione al Senato. All’articolo 13 del testo riguardante il contributo di solidarietà dei parlamentari e i tagli economici per i parlamentari con doppia e più attività, nella nuova versione del maxi emendamento, per magia deputati e senatori si sono ridotte le decurtazioni. Eh sì. E’ successo pure questo. Qualcuno parlerà di svista. Nelle prossime ore si dirà che sarà messa, forse, una toppa. Ci saranno scuse ufficiali agli italiani. Qualcuno farà anche l’offeso, griderà allo scandalo. Altri dichiareranno di restituire i soldi. E chi ne ha più ne metta.Ecco il parallelo tra la vecchia e la nuova versione dell’articolo 13, dove si restringono le percentuali a carico dei parlamentari.

L’art. 13, nel testo originario

Art. 13 Trattamento economico dei parlamentari e dei membri degli altri organi costituzionali.
1.  ai membri degli organi costituzionali si applica, senza effetti a fini previdenziali, una riduzione delle retribuzioni o indennità di carica superiori a 90.000 Euro lordi annui in misura del 10 per cento per la parte eccedente i 90.000 euro e fino a 150.000 euro, nonché del 20 per cento per la parte eccedente 150.000 euro.
2.  l’indennità parlamentare è ridotta del 50 per cento per i parlamentari che svolgano qualsiasi attività lavorativa per la quale sia percepito un reddito uguale o superiore al 15 per cento dell’indennità medesima. La riduzione si applica a decorrere dal mese successivo al deposito presso la Camera di appartenenza della dichiarazione annuale relativa ai redditi delle persone fisiche di cui alla legge 5 luglio 1982, n. 441 dalla quale emerge il superamento del limite di cui al primo periodo.

Il nuovo testo contenuto nel maxiemendamento in discussione in aula al Senato

Art. 13 Trattamento economico dei parlamentari e dei membri degli altri organi costituzionali.
al comma 1 sono aggiunte le seguenti: “per gli anni 2011, 2012e 2013” e dopo le parole: «organi costituzionali», aggiungere le seguenti: «, fatta eccezione per la Presidenza della Repubblica e la Corte Costituzionale». al comma 2 lettera a) è sostituita dalla seguente: “Ai parlamentari che svolgano qualsiasi attività lavorativa per la quale sia percepito un reddito uguale o superiore al 15 per cento dell’indennità parlamentare la riduzione dell’indennità di cui al comma 1 si applica in misura del 20 per cento per la parte eccedente i 90.000 euro e fino a 150 mila euro, in misura del 40 per cento per la parte eccedente i 150 mila euro. La riduzione si applica con le medesime decorrenza e durata di cui al comma 1”.

 

 

 

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