La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina arriva in auto a palazzo Chigi per vertice di maggioranza con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul dl scuola a Roma, 24 maggio 2020. ANSA/ANGELO CARCONI

La Azzolina spacca il governo: incassa critiche anche dal Pd

Scintille nella maggioranza sulla ripresa, o meglio sulla ministra Azzolina, attaccata anche dal Partito democratico, o almeno da una parte del Pd, che segue così a scia di Matteo Salvini, che con la numero uno del Ministero della Salute sta combattendo una battaglia a suon di dichiarazioni e interviste. Ora anche nei dem emerge una certa insoddisfazione per il lavoro svolto dalla ministra in vista della ripresa dell’attività didattica. E a preoccupare è soprattutto il fatto che sulla ministra pende la mozione di sfiducia annunciata proprio dal leader della Lega Salvini.

La bomba che agita la serata del 28 agosto la scarica Marcucci, che prova a prendere le distanze dai modi di Salvini ma alla fine arriva più o meno allo stesso concetto. L’apporto della Azzolina in questo momento di crisi deve essere considerato insufficiente. Ovviamente nella speranza che possa cambiare passo da qui all’inizio delle lezioni, fissato per il 14 settembre. “Salvini fa la sua solita partita: scommette preventivamente sul disastro. Io prediligo un’altra impostazione di gioco: i problemi vanno affrontati e se possibile risolti. E in tal senso mi pare insufficiente il contributo che sta portando la ministra Azzolina. Spero migliori di qui a settembre”, ha dichiarato Marcucci ai microfoni de la Stampa. “Siamo ancora nella fase in cui bisogna fare di tutto affinché l’inizio della scuola non sia un dramma, certo è che il tema è stato affrontato in ritardo e con qualche incertezza di troppo. È da marzo che sappiamo che questa era la priorità, si doveva lavorare tutti a testa bassa per creare le migliori condizioni a settembre. La ministra purtroppo è sembrata a tratti più interessata a trovare un capro espiatorio, da ultimo persi noi sindacati”, prosegue Marcucci.

E inevitabilmente l’attacco alla Azzolina non ha fatto piacere al Movimento 5 Stelle che si scaglia contro Marcucci chiedendo al Pd di prendere le distanze o comunque una posizione netta sull’argomento. “Presumo che il capogruppo Pd abbia valutato attentamente la situazione prima di fare certe affermazioni: prendiamo quindi atto che Marcucci vuole inaugurare una nuova fase della maggioranza che non si sa dove porterà e a chi gioverà. Noi continuiamo a sostenere il lavoro del governo: il Pd decida da che parte stare”.

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