Kickboxing: morte cerebrale per Davide Giubergia

E’ stata decretata oggi, dai medici del CTO di Torino, la morte celebrale per Davide Giubergia, il giovane atleta colpito probabilmente da un’ischemia domenica dopo un incontro di kickboxing tenutosi ad Alba. Intorno alle 16 di mercoledì è iniziato il periodo di 6 ore di osservazione per procedere poi eventualmente all’espianto degli organi. Giubergia, 24enne di Peveragno, domenica pomeriggio, al palazzetto dello sport di Alba, aveva appena terminato il combattimento e, dopo aver tolto le protezioni, guantoni, caschetto, cavigliere e conchiglia ha avuto appena la forza di dire ai compagni che gli stavano intorno che si sentiva poco bene cadendo così svenuto. Subito soccorso da un medico, è stato richiesto l’intervento del 118 che ha provveduto ad intubare ed elitrasportare il giovane presso il nosocomio torinese dove nella notte tra domenica e lunedì ha subito un delicato intervento neurochirurgico. Le condizioni erano stabili seppur gravissime e i medici non avevano sciolto la prognosi. Dalla società Kick Boxing 2000 di Alba, organizzatrice del torneo parlano di una fatalità non riconducibile al match appena disputato, Giubergia era infatti specializzato nel Kick light, disciplina che non prevede colpi duri, ma soltanto portati al bersaglio. Il giovane era considerato una promessa ed avrebbe dovuto partecipare alla prossima edizione dei campionati europei di kickboxing. Giubergia è la seconda vittima del 2011 sui campi da gioco. Sul campo di Passatore, alle porte di Cuneo, il 12 marzo scorso era infatti deceduto, per arresto cardiaco, un 17 di Limone Piemonte, Nicola Cantoni mentre era in corso un incontro di calcio del torneo Acsi tra la squadra Pizzeria Mergellina e The Bombardier Group. Durante una fase di gioco si era accasciato al suolo, vani anche in questo caso i tentativi di soccorso.

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