Juventus firma l’ottavo scudetto consecutivo. CR7 resta, per Allegri fine di un’era

Un dominio incontrastato dalla prima giornata. Un campionato vinto forse prima che iniziasse. La Juventus di Cristiano Ronaldo fa subito capire che non c’è storia. Un dominio unico mai minacciato: solo la vecchia Signora poteva perdere ciò avrebbe vinto prima di iniziare la lunga marcia verso l’ottavo scudetto di fila. Tanto che al vertice, sin dall’inizio e tranne qualche timido exploit delle inseguitrici, è quasi stato una noia: il vantaggio sulle squadre avversarie è diventato incolmabile già alla fine del girone di andata, nonostante gli sforzi del Napoli per restare in corsa. E osì, con 5 giornate di anticipo, eguagliando il record del Grande Torino e poi di Fiorentina e Inter, è arrivata anche la certezza aritmetica che nessuno avrebbe più potuto raggiungere la squadra di Allegri.

La Juve è stata troppo forte sin dalle prime battute del campionato e questo non solo ad uno strabiliante CR7: lo strapotere fisico e tecnico dei bianconeri grazie ad una rosa arricchitasi con l’arrivo del portoghese ha fatto la differenza. Sì era una squadra nata e voluta per arrivare fino alla fine di quella Champions Legue tanto desiderata. Ma il traguardo finale non è stato mai raggiunto. La Juve si è fermata prima, non solo perché ai quarti di finale ha trovato un grande Ajax. Ma anche per propri demeriti nelle partite che contano e che possono cambiare una stagione. Allegri ha eguagliato un record difficilmente superabile. Probabilmente, nonostante le frasi di circostanza di questi giorni, ha finito il suo percorso sulla panchina bianconera. Salutarsi così sarebbe un bene per entrambi.

Oggi si festeggia il 35° scudetto della storia della Juventus grazie alla vittoria ‘sofferta’ davanti al proprio pubblico all’Allianz Stadium contro la ‘rivale’ Fiorentina. Finisce 2 a 1 per i bianconeri che vanno sotto grazie ad un gol di Milenkovic ma recuperano con Alex Sandro e l’autogol di Pezzella che disegna sulle maglie bianconere lo scudetto numero 35. Con oggi la Juve centra la 28esima vittoria su 33 partite salendo in classifica a quota 87 punti, inarrivabili per un buon Napoli che concluderà il campionato la secondo posto. Tra poche settimane si scriverà una nuova storia per il campionato di calcio. Tante cose cambieranno soprattutto per i riconfermati campioni d’Italia. Che con o senza Allegri ma di sicuro con Ronaldo continueranno ad avere fame di vittoria.

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