Jeff Koons gioca con i maestri del Louvre per Louis Vuitton

Jeff Koons dopo Stephen Sprouse, Richard Prince, Takashi Murakami e Yayoi Kusama: la nuova collezione di 51 ‘pezzi facili’ disegnati per Louis Vuitton dall’artista americano ispirandosi ai capolavori dell’arte europea dal rinascimento al barocco ha debuttato a Parigi.

Il matrimonio ‘made in heaven’ tra l’ex marito di Ilona Staller e la casa di moda dall’inconfondibile monogramma ha garantito all’artista piena liberta’ creativa. Koons ha ‘adottato’ cinque capolavori tra cui la ‘Gioconda’ di Leonardo, ‘Caccia alla Tigre’ di Rubens, la ‘Giblette’ (Ragazza che gioca col cagnolino) di Fragonard e il sensualissimo ‘Marte, Venere e Amore’ di Tiziano, ma ha anche giocato con le iniziali incrociate ‘LV’ abbinandole alle sue ‘JK’ e dotato le borse di un ciondolo con un coniglietto al posto del lucchetto delle edizioni tradizionali.

Stavolta a fare da catalizzatore alla joint venture e’ stata Delphine Arnault, la figlia del capo di LVMH, Bernard Arnault. La collezione, presentata al Louvre dallo stesso Koons (Catherine Denevue, Jennifer Aniston, Chloe Sevigny e Michelle Williams tra le invitate di una cena stellata e Alicia Vikander come testimonial) e’ coloratissima e relativamente accessibile, trattandosi di una griffe del livello di Vuitton. Uno zainetto Rubens costa 2.600 euro, mentre una ‘Speedy’ decorata con un campo di grano e cipressi di Van Gogh si vende per 2.240 euro.
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 Koons detiene il record per un’opera d’arte venduta all’asta, 58,4 milioni di dollari nel 2013 per il suo Balloon Dog (Orange). In paragone, il portachiavi da 585 dollari sembra un affare.

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