Iva e Imu, il ministro Saccomanni frena: “le risorse non sono rinvenibili”

“A breve sarà presentato al Consiglio dei ministri un provvedimento sulle semplificazioni”. Questo è l’annuncio fatto dal ministro Saccomanni. Secondo sempre quanto ha esposto il ministro dell’Economia, per  bloccare l’aumento dell’Iva si considera uno stop di tre mesi, ma servono 2 miliardi e intanto il gettito cala. Insieme a quelle dell’Imu le risorse “non sono rinvenibili”. La ripresa economica dal terzo trimestre. Il fisco resta al centro degli interessi della politica e tiene ancora tra i banchi del Governo accesa la polemica come nodo da sciogliere, anche perché le aziende continuano a lanciare allarmi. Infatti, il 74% del reddito se ne va in tasse e oneri burocratici. Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha garantito oggi “tempi rapidi” per la discussione in Parlamento della delega fiscale. Intervenendo all’assemblea di Assonime, l’ex direttore generale di Bankitalia ha riconosciuto che gli italiani chiedono in particolare due cose in merito al Fisco: “Deve essere più chiaro e certo”. Per quanto riguarda l’Iva rispondendo a un question time al Senato nel pomeriggio sulla possibilità di bloccare il rialzo in programma per luglio, il ministro spiega: “Siamo consapevoli degli effetti negativi che un aumento può provocare, anche se il reperimento delle coperture alternative potrebbe essere non meno gravoso”. Il ministro ha spiegato che “ci sono nel dettaglio tutte le possibilità dall’eliminazione di un punto di aumento che vale 2 miliardi e poi 4 miliardi per ciascuno degli anni successivi. E’ all’esame l’ipotesi di ridurre di tre mesi o rinviarla per un periodo di tempo in modo da guardare con più chiarezza alla situazione economica, superata la fase di incertezza, che potrebbe mostrare segnali di miglioramento, visto che tutti gli istituti proiettano una ripresa verso la seconda parte dell’anno”. Lui stesso, d’altra parte, ha ricordato che “la situazione mostra dei segni che non sono precisamente incoraggianti, c’è un quadro peggiore, non solo una decrescita ancora seria, ma anche dati negativi per quanto riguardano il gettito delle imposte e anche dell’Iva”.

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