Ius soli e Salvini: ‘I profughi di Alfano? Non siamo l’arca di Noè’

Matteo Salvini scende in piazza contro lo Ius soli, la legge che riforma la cittadinanza, e che dopo il sì della Camera, da due anni è ferma al Senato. ‘Se lo ius soli non sarà legge è grazie alla Lega e grazie a voi’,  ha affermato il segretario della Lega, durante la manifestazione in corso a Roma, ricordando le trecentomila firme raccolte domenica scorsa. La cittadinanza, ha proseguito Salvini, è importante, è una scelta di vita, di cultura, che va fatta quando sei responsabile, consapevole maturo. Non è un regalo elettorale che fai ad un bambino di 11 anni, che ha gli stessi diritti e doveri di mio figlio. La cittadinanza è un percorso, va voluta, va meritata.

Ho visto il bilancio di una cooperativa della provincia di Vercelli, pre immigrazione, post immigrazione,  sottolinea Salvini, pre sbarchi era di 260mila euro, nell’arco di due anni si è riconvertita dai disabili agli immigrati e sono passati ad un fatturato di 8 milioni di euro. A questa gente andremo a chiedere indietro i soldi fino all’ultimo euro. Troppo facile mollare il disabile e arricchirsi sul clandestino.

‘I profughi di Alfano? Non siamo l’arca di Noè’, così il leader della lega Matteo Salvini prima di salire sul palco di Piazza Santi Apostoli a Roma  risponde ai giornalisti che chiedono se è pronto ad accogliere profughi di Angelino Alfano.

  Quanto all’accordo con il centrodestra, Salvini ha detto che chiederà che venga firmato prima per evitare liti dopo. Patti chiari amicizia lunga.

  Salvini è pronto a diventare premier e risponde ‘Se gli italiani lo vorranno sarà una splendida realtà. In democrazia vince chi prende un voto in più. Se il centrodestra vince sarà un’avventura che durerà almeno dieci anni. Berlusconi farà parte di questa splendida avventura. Per me gli italiani non sono quelli che hanno la pelle bianca ma anche gli immigrati regolari e per bene che portano contributo a nostra società’.

Mancano 90 giorni mica sei mesi, noi partiamo svantaggiati perché non abbiamo una lira, saluto i giudici di Genova che hanno deciso di mettere fuori legge la Lega, ha aggiunto Salvini  riferendosi al sequestro dei fondi per la Lega, potete rubarci i soldi ma non la dignità. Tasche vuote ma cuore pieno. Gli altri hanno un sacco di soldi, pensate che c’è chi spende mezzo milione di euro per girare in treno e prendere pernacchie il Leopoldo pensa di spendere così i soldi. Io preferisco 10 euro puliti dei 10 milioni di euro di qualcun altro.

Il numero uno della Lega ha anche lanciato una sfida al segretario del Pd, Matteo Renzi: ‘Ovunque si candiderà Renzi ci sarò anch’io’,  ha annunciato: ‘Mi piacerebbe sfidare in un collegio Renzi e nell’altro la Boldrini’,   ha aggiunto,  -così nessuno dei due si offende.

Il leader leghista è accolto come una star dai suoi attivisti. Si levano le bandiere e si avvicinano tutti intorno a lui per un selfie, per un abbraccio, per un bacio. Lo toccano, lo salutano e così, accerchiato da attivisti e telecamere, riesce a raggiungere il palco.

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