Italia Usa 1-0, Politano decide al 94′

L’Italia saluta il 2018 con una vittoria, ma il gol resta una questione da stregoni. Non solo perche’ per superare una fragile nazionale Usa e’ servito la rete di Politano al 94′: l’1-0 cosi’ raggiunto racconta di una nazionale che spreca infinte palle sotto porta, anche con un centravanti vero come Lasagna. Tre le palle buone sul suo sinistro, tutte mal sfruttate. E non e’ stato l’unico ad avere il braccino corto sottoporta. Mancini a fine partita vanterà orgoglioso di ritenere la sua nazionale piu’ avanti delle aspettative nel percorso di crescita, e dalla serata in Belgio può trarre qualche indicazione positiva, a parte la sterilita’ realizzativa. Sensi e’ una piacevolissima scoperta azzurra, Verratti si conferma finalmente faro del centrocampo. E il futuro remoto e’ cominciato dopo un’ora di gioco, con l’esordio del primo millenial azzurro. Un dettaglio che il primato sia toccato a Kean, e non all’atteso Tonali. Il ct, rispediti a casa cinque degli undici azzurri di San Siro, costruisce per l’ultima dell’anno un’Italia sperimentale. A centrocampo con Barella e Verratti entra Sensi, non Tonali, e la scelta dà ragione a Mancini. Davanti a caccia del gol c’è Lasagna, Berardi e Chiesa ai lati confermano il 4-3-3. Anche gli Stati Uniti del ct a ‘termine’ Sarachan sono in via di ricostruzione dopo la mancata qualificazione al Mondiale; Weah jr. resta in panchina, nella ripresa c’e’ spazio per Villafana, diventato prof con un reality. L’Italia parte anche questa volta, ma 93′ di attacchi continui confermano la diagnosi: mal di gol.

 

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