Istat: reddito e potere acquisto in calo a fine 2019

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% in termini reali, ovvero di potere d’acquisto. Lo rileva l’Istat, sottolineando che il reddito disponibile in termini nominali segna un calo “dopo la crescita osservata nei primi nove mesi dell’anno”. Quanto alla capacità di spesa, la riduzione “è stata più accentuata – si spiega – per la dinamica positiva dell’inflazione”.

Nel 2019 il rapporto tra deficit e Pil in Italia è risultato pari all’1,6%, in discesa rispetto al 2,2% del 2018. Lo rileva l’Istat, confermando le stime diffuse a inizio marzo. Nel dettaglio, nel quarto trimestre del 2019 l’accreditamento netto (avanzo) delle amministrazioni pubbliche sul Prodotto interno lordo è stato pari al 2,4% (+1,1% nello stesso trimestre del 2018). L’Istituto di statistica parla di “un deciso miglioramento” frutto dell’aumento dell’avanzo primario e della contestuale riduzione della spesa per interessi.

L’indice Pmi (purchasing managers index) composito che monitora l’andamento dell’attività manifatturiera e dei servizi in Italia piomba al minimo storico a marzo a 20,2 punti da 50,7 di febbraio. L’indice, calcolato da Ihs Markit in base al sondaggio fra i direttori d’acquisto, evidenzia che i nuovi ordini sono crollati ai minimi di sempre a 18,4 da 51,3 di febbraio. Al minimo storico anche il settore dei servizi a 17,4 a marzo da 52,1 di febbraio con i nuovi ordini in ribasso 13,8 da 52,2 di febbraio.

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