Istat: crolla Pil in Italia, -2,4 % nel 2012

Brusco calo del Pil nel 2012. Nell’anno appena trascorso il prodotto interno lordo dell’Italia ha registrato un ribasso del 2,4%. In particolare il calo è stato dello 0,9 nel quarto trimestre e del 2,8% annuo. E’ invece dell’1% il calo del pil già acquisito per l’anno in corso.
“Nel quarto trimestre del 2012 – spiega l’Istat – il prodotto interno lordo, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% nei confronti del quarto trimestre del 2011. La variazione acquisita per il 2013 è pari a -1,0%. Il quarto trimestre del 2012 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e una in più rispetto al quarto trimestre del 2011. La stima preliminare, diffusa il 14 febbraio 2013 e precedente alla revisione, indicava per il quarto trimestre 2012 una diminuzione congiunturale dello 0,9% e un calo tendenziale del 2,7%”.
Rispetto al trimestre precedente, i principali aggregati della domanda interna hanno registrato diminuzioni significative, con cali dello 0,5% per i consumi finali nazionali e dell’1,2% per gli investimenti fissi lordi. Le importazioni sono diminuite dello 0,9% e le esportazioni sono aumentate dello 0,3%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha sottratto 0,6 punti percentuali alla crescita del Pil, con contributi di -0,4 punti dei consumi delle famiglie e di -0,2 punti degli investimenti fissi lordi. La variazione delle scorte ha contribuito negativamente alla variazione del Pil per 0,7 punti percentuali. L’apporto della domanda estera netta è stato, invece, positivo per 0,4 punti percentuali. Il valore aggiunto ha registrato variazioni congiunturali negative per l’industria (-2,2%) e per i servizi (-0,3%), mentre é aumentato dello 0,6% nell’agricoltura. In termini tendenziali, il valore aggiunto è calato in tutti i settori: -7,3% l’agricoltura, -6,3% le costruzioni, -4,1% l’industria in senso stretto e -1,6% i servizi.

Grilli: “Seconda metà 2013 positiva? Bisogna aspettare”. “E’ in atto una congiuntura difficile”. E’ quanto ha spiegato il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, a margine della presentazione del Rapporto Bes 2013. Ed in merito alle tendenze future ha affermato: “Mi sembra che tutti convergano sul fatto che la seconda metà sia in positivo, è chiaro che bisogna attendere per vedere con che forza si riuscirà ad invertire la tendenza”. L’Istat oggi ha infatti dato le stime definitive sulla crescita per la fine dell’anno appena archiviato.

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