Istat: aumenta la fiducia dei consumatori sulla ripresa

ROMA. Migliora la fiducia di imprese e consumatori a settembre. In base ai dati forniti dall’Istat, l’indice del clima di fiducia dei consumatori aumenta a 112,7 da 109,3 del mese precedente. Bene anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese, che è salito a 106,2 da 103,9 e presenta progressi in tutti i settori, è al top dal novembre del 2007. Inoltre l’Istat, rileva che entrambi gli indici permangono ai livelli massimi osservati negli ultimi due anni. Con 112,7 punti la fiducia dei consumatori raggiunge a settembre il livello più alto da oltre 13 anni. Per trovare un dato maggiore bisogna tornare a marzo 2002 (114,4). Tutte le stime delle componenti del clima di fiducia dei consumatori aumentano con un incremento più consistente per quella economica (a 143,2 da 133,1), ma anche per quella personale (a 103,6 da 101,4), quella corrente (a 108 da 104) e quella futura (a 122 da 117,7). Migliorano le stime sia dei giudizi sia delle attese dei consumatori sull’attuale situazione economica del Paese (a -47 da -61 e a 14 da 6 , i rispettivi saldi). Gli intervistati, vedono un rallentamento della crescita dei prezzi sia nei 12 mesi passati sia nei prossimi 12 mesi. L’istituto di statistica, rende noto che diminuiscono anche le attese di disoccupazione. Invece la fiducia delle imprese è al livello più alto dall’inizio della crisi. I 106,2 punti segnati dall’indice Iesi a settembre sono un record da novembre 2007, quasi otto anni fa ( quando erano 107,1). Nel settore manifatturiero, l’indice sale a 104,2 da 102,7 in quello delle costruzioni a 123,3 da 119,5, in quello dei servizi di mercato a 112,2 da 110 e in quello del commercio al dettaglio a 108,8 da 107,8. Entrando nello specifico, nelle imprese manifatturiere migliorano sia i giudizi sugli ordini, sia le attese sulla produzione,mentre i giudizi sulle scorte restano stabili. Nelle costruzioni migliorano sia i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione, sia le attese sull’occupazione. Nelle imprese dei servizi migliorano i giudizi e le attese sugli ordini, ma non le attese sull’andamento generale dell’economia. Nel commercio al dettaglio, migliorano i giudizi sulle vendite correnti mentre peggiorano le attese sulle vendite future e in diminuzione vengono giudicate le giacenze di magazzino. La fiducia che è stata rilevata a livelli record, dall’istituto di statistica, rappresenta un tesoretto di cui il Governo deve fare buon uso, evitando di sperperare propensioni positive e aspettative di famiglie e aziende. Infine il Codacons, afferma che una maggior fiducia dei consumatori sul futuro a breve termine, porta le famiglie a non rimandare più le spese in attesa di periodi migliori.

Fabio D’Amora

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