Istanbul  – 137 attivisti della Flotilla sono arrivati in Turchia con la Thunberg avvolta nella bandiera israeliana

137 attivisti della Global Sumud Flotilla, degli oltre quattrocento attivisti che hanno provato a sfondare il blocco marittimo di Israele, sono atterrati, oggi pomeriggio, in Turchia all’aeroporto Ataturk di Istanbul dopo la deportazione da Israele. Al loro arrivo in aeroporto hanno denunciato le disumane condizioni subite, di come sono stati trattenuti e di come è stata trattata la famosa attivista svedese Greta Thunberg. Dopo il loro trasferimento, di giovedì, dalle imbarcazioni della Flotilla al porto di Ashdod e, poi, trattenuti nel carcere di Ketziot, nel deserto del Negev, gli attivisti oggi sono stati spediti con un volo della Turkish Airlines. Tra i rimpatriati ci sono cittadini degli Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Algeria, Giordania, Libia, Kuwait, Bahrein, Mauritania, Malesia, Turchia, Marocco, Tunisia e Svizzera. Secondo quanto dichiarato dagli attivisti arrivati in Turchia Greta Thunberg che risulta ancora detenuta in Israele, sarebbe stata costretta a baciare la bandiera israeliana. Intanto, il ministero degli Esteri svedese ha fatto sapere che la 22enne ha detto di aver ricevuto quantità insufficienti di cibo e di acqua, facendo sapere, però, la attivista svedese avrebbe sviluppato eruzioni cutanee che potrebbero essere state causate dalle cimici. La Thunberg ai diplomatici svedesi avrebbe  parlato di trattamenti duri sostenendo di essere rimasta, per parecchio tempo, seduta su una superfice dura.

Circa Nicola Mangialardi

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