Isis a jihadisti in Europa: colpite ovunque

“Colpite i crociati nel loro territorio e ovunque si trovino”: è il nuovo appello ai jihadisti dell’Isis in Europa che arriva in un nuovo messaggio del portavoce dello Stato islamico, Abu Muhammad al Adnani. Il messaggio si intitola “Die in your rage” (muori nella tua furia). I combattenti curdi hanno strappato Kobane all’Isis dopo 4 mesi scontri. Lo afferma l’osservatorio siriano per i diritti umani, basato a Londra. L’Ong segnala sporadici combattimenti in due sobborghi, dove c’è una residua presenza dei jihadisti. Gli attivisti pubblicano su Twitter le foto della bandiera curda sulla collina di Kobane. La gendarmeria algerina ha smantellato una rete di ‘reclutatori’ di combattenti per l’Isis che agiva in cinque città del Paese, tra cui la capitale, facendo opera di proselitismo soprattutto tra i giovani. I ‘reclutatori’, organizzati in due distinte reti, agivano, oltre che ad Algeri, anche a Tlemcen, Ghardaïa, Guelma e Oued Souf, dove sono state arrestate complessivamente 27 persone. Tra esse c’è anche una ragazza di 22 anni, studentessa dell’Università di Tlemcen, che secondo l’accusa indottrinava dei colleghi per convincerli ad arruolarsi nelle file dell’Isis. Il ”cervello’ della rete sarebbe stato individuato in Marocco, dove sarebbe stata organizzata la creazione di quattro cellule di reclutamento anche in altri Paesi oltre all’Algeria. Secondo quello che oggi anticipano alcuni media algerini, il reclutamento vero e proprio era preceduto da un indottrinamento fatto grazie al web e che aveva come principali destinatari i giovani algerini, sia studenti che tra i ragazzi meno abbienti e quindi più permeabili alla incessante propaganda islamista.Stando alle indagini dell’intelligence algerina, l’opera di ”formazione” dei combattenti avrebbe attecchito soprattutto tra i giovani della minoranza mozabita,da tempo contrapposta alla maggioranza araba, tanto che la sua rabbia sfocia spesso in dure proteste. I giovani mozabiti, in particolare, sarebbero stati indirizzati verso le formazioni combattenti dell’Isis in Siria. Il califfato proclamato da Abu Bakr al Baghdadi è già presente in Algeria con il gruppo Djound El Khilafa, che ha rivendicato il rapimento e la decapitazione del turista francese Hervé Gourdel. Dopo l’uccisione dell’ostaggio,  che fu l’occasione per il gruppo di proclamare la sua affiliazione all’Isis,  l’Esercito algerino ha scatenato una offensiva che ha portato alla decimazione degli effettivi della milizia, con l’uccisione del suo capo, Abdelmalek Gouri.

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