Intervista a Elena Matermianova, stella nascente della lirica

di Giovanna Laudato

La pluripremiata Elena Martemianova, soprano lirico, è stata ospite alla serata d’apertura di Futurando, tenutasi il 17 Aprile al Museo Astronomico e Planetario di Roma.

Si tratta di una rappresentazione teatrale e  cinematografica dedicata alla  fantascienza, che vede come partecipanti importanti esponenti teatrali.
Dopo la presentazione tenuta da Virginia Barret (autrice, regista, attrice e musicista), Elena allieta i presenti con la sua splendida voce,  rappresentando un’opera scritta da Virginia Barret, accompagnata dalla recitazione della stessa. Un duetto emozionante conclusosi con le lacrime di commozione di Virginia.
“Chiedo scusa”,  dichiara la Barret,  “la voce di Elena mi regala forti emozioni e la sua presenza qui stasera,   è per me fonte di gioia”.

Elena a soli trentatré anni è un’artista di fama internazionale. Stella nascente della lirica, vanta una fama internazionale dimostrata dai molteplici premi vinti in tutto il mondo.

L’abbiamo incontrata al termine dello spettacolo, all’ uscita del Planetario di Roma.Si dimostra da subito cordiale e disponibile, per niente inavvicinabile, requisito molto appezzato in un’artista.

“Non mi reputo superiore a nessuno, semplicemente ringrazio il Signore per il Dono che mi è stato fatto”
“Il signore mi ha donato la voce,  ed io la utilizzo in suo nome.  Mi reputo molto fortunata ma non superiore rispetto agli altri,  anzi,  ritengo che su questa terra siamo tutti uguali e ognuno di noi è in possesso di una qualità che può mettere al servizio degli altri”, esordisce Elena, dimostrandosi da subito cordiale e disponibile, per niente inavvicinabile. Requisito questo, molto apprezzato in un artista.

Mette la sua voce al servizio degli altri?
“Utilizzo la mia voce per lodare il signore e cerco di metterla al servizio delle persone. In tanti hanno confidato nella mia voce ed hanno trovato conforto ascoltandomi. Non è mio interesse la fama e il successo economico ma riuscire ad avvicinare le persone e soprattutto i giovani alla Fede, trasmettendo serenità e gioia di vivere.

Come pensa che la lirica possa avvicinare i giovani alla Fede?
“Il tipo di Lirica che propongo è definita Lirica Pop, un genere di lirica interpretata sulla basa di note pop. Risulta innovativa e riesco poco alla volta ad avvicinare i giovani.
Dopo alcune manifestazioni tenute in onore di Papa Giovanni e di Padre Pio, vari giovani mi hanno avvicinata confidandomi di essere riuscita tramite la mia voce, ad avvicinarli spiritualmente alla Fede. E in più occasioni dopo aver parlato di Padre Pio a persone bisognose d’intense cure mediche, hanno trovato miracolosamente la salvezza. Forse il Signore mi ha fatto questo dono per avvicinare le persone alla Fede.

La sua Fede è sempre stata così intensa?
“Provengo da una religione Ortodossa e in Russia, quando mi recavo in chiesa con mia madre ad ascoltare i canti gregoriani, sentivo un legame particolare, mi piaceva.
Un giorno a San Pietro Burgo, al rientro dalle prove, trovai la mia casa completamente distrutta, svaligiata dai ladri. Portarono via tutto ciò che possedevo, allora mi rivolsi al signore chiedendogli di lasciarmi almeno la mia voce.  Dopo di ciò, eccomi qua. Dio mi ha aiutata.
La Fede è in grado di portare serenità e  voglio trasmettere questo messaggio facendo avvicinare sempre di più le persone alla Fede e alla musica. Perché la Fede è tutto e la musica è sempre”

 

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