Inter-Roma. Conte: Partita difficile, fondamentale vincere

E’ il giorno di Inter-Roma, una partita che potrebbe rappresentare un primo spartiacque nel campionato di calcio. Conte vuole e deve vincere per mostrare i muscoli alla Juve di Sarri. I nerazzurri potrebbero, in caso di vittoria e sconfitta dei campioni d’Italia, portare il distacco con i bianconeri a +4. E anche se il campionato ancora non arriva al giro di boa rappresenterebbero un vantaggio psicologico di non poco conto. Ma vincere, oltre alla classifica, servirebbe ad aumentare la consapevolezza di una squadra che può lottare, fino all’ultima partita, per vincere il campionato. La Roma deve fare risultato se vuole restare in scia Champions: anche i giallorossi, per motivi diversi, devono provare a fare i corsari a San Siro. Un pareggio non servirebbe a nessuna delle due nonostante l’altro big match Lazio-Juve. E Conte questo lo sa, conosce l’importanza di questa partita.

”Sicuramente è una partita di altissimo livello di difficoltà per via dell’avversario che andiamo ad affrontare. Hanno entusiasmo e fiducia, affrontiamo una squadra che sta bene. Dobbiamo pensare a noi stessi. Sappiamo ci sarà da soffrire e dovremo essere pronti a reggere botta ed essere il più precisi possibile in fase realizzativa”, dice il tecnico dell’Inter. ”Bisognerà fare molto attenzione, hanno creato un organico importante con giocatori che hanno dato grandi risposte e Fonseca – aggiunge Conte – si è adattato subito al campionato. Faccio loro i complimenti”.

”Dobbiamo arrivare alla sosta di Natale nel miglior modo possibile. Inutile dire che dobbiamo fare di necessità virtù. Dopo la sosta potremo rifiatare, recuperare un bel po’ di giocatori e tirare un sospiro di sollievo. Cerchiamo di stare concentrati e andare di partita in partita. Dobbiamo veramente stringere i denti e incrociare le dita”, spiega Antonio Conte parlando dell’emergenza infortuni che complica i piani della squadra nerazzurra. ”La stiamo affrontando nella giusta maniera. Vediamo il bicchiere mezzo pieno perché nel momento di difficoltà tanti giocatori si sono responsabilizzati ancora di più. Dobbiamo affrontarlo come stiamo facendo: petto in fuori. Non c’è tempo per piangersi addosso, per accampare situazioni e nascondersi”.

E poi ricorda il corteggiamento della scorsa estate di Francesco Totti, all’epoca dirigente giallorosso, per portarlo nella Capitale. ”Se Totti mi ha cercato? Con Francesco mi lega un’amicizia. Mi ha chiamato, mi ha illustrato un po’ la situazione, abbiamo parlato. Poi io ho fatto delle valutazioni in maniera molto serena. Non ho sentito che era il momento giusto”. ”Non c’era in quel momento l’Inter, non c’era nessun’altra squadra. E’ stata una mia sensazione – spiega il tecnico nerazzurro – e ho deciso di declinare la proposta in maniera molto rispettosa, perché è una grandissima piazza e un giorno me l’augurerei perché Roma è una esperienza incredibile”.

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