Infortuni sul lavoro in calo

Qualche sarcastico obietterebbe sul fatto che in Italia gli infortuni sul lavoro sono notevolmente diminuiti, se non altro perché è lo stesso lavoro a scarseggiare. Eppure i dati arrivati nelle ultime ore da un’indagine Inail parlano di un’Italia in cui le norme sulla sicurezza sul lavoro hanno dato i propri frutti. Dal rapporto presentato dall’Inail, si evince che le denunce presentate per gli infortuni accaduti nel 2014, sono 663.000, in diminuzione di circa il 4,6 % rispetto al 2013, mentre delle 1.107 denunce di infortunio mortale sono 662 i casi accertati sul lavoro, di cui 358 fuori dall’azienda, con una riduzione di poco più del 3 % rispetto al 2013. Quindi sono dimezzati in 10 anni gli infortuni mortali sul lavoro. Un altro dato di particolare importanza che emerge da questo rapporto, è rappresentato dal fatto che sono state 662 le morti sul lavoro nel corso dell’anno scorso, delle quali oltre la metà degli infortuni mortali, sono avvenuti fuori dall’azienda ( 54 % dei casi ). Quelli riconosciuti in occasione di lavoro, sono stati 492 ( 170 quelli in itinere), ma tra questi 188 con mezzo di trasporto ( e solo 304 senza mezzo di trasporto). Gli infortuni sul lavoro, hanno causato circa 11 milioni di giornate di inabilità con costo a carico dell’Inail . In media le giornate di inabilità sono state 82 per gli infortuni che hanno causato menomazione e 20 giorni in assenza di menomazione. Le denunce di malattia professionale sono in controtendenza rispetto agli infortuni, nel 2014 ne sono state denunciate 57.391 ( per 43.000 soggetti coinvolti), con un aumento del 10,7 % sul 2013 e del 33% sul 2010. Nel corso dell’anno sono state riconosciute come malattie professionali solo il 35% delle denunce, mentre le morti per malattie professionali sono state 1.488 ( il 26% in meno rispetto al 2010) ma l’85 % dei decessi è avvenuto con età superiore a 74 anni ( il 22% con almeno 85 anni). L’occasione del rapporto è stata buona anche per svelare i conti dell’Inail, che ha avuto entrate di competenza per 9,58 miliardi e uscite per 9,1 miliardi, con un risultato finanziario positivo per 447 milioni. Alcune misure introdotte dalla legge di stabilità, tra le quali la riduzione dei premi e la rivalutazione dell’indennizzo del danno biologico hanno inciso sul bilancio del 2014, il quale continua comunque a mantenere la solvibilità

Fabio D’Amora

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