India. Attore condannato per terrorismo a cinque anni di carcere

L’attore indiano Sanjay Dutt, è stato condannato a 5 anni di carcere dalla Corte Suprema locale, per essere stato coinvolto negli attentati di Mombay del 1993 in cui persero la vita 257 persone. Lo riferiscono i media indiani. La star, famoso per i suoi ruoli da gangster dal cuore tenero, era stato incriminato nel 2007 per possesso illegale di armi e condannato a sei anni di detenzione. I giudici del massimo organo giudiziario hanno ora ridotto la pena a cinque anni. Dutt aveva già trascorso 18 mesi in prigione. La Corte gli ha dato quattro settimane per consegnarsi alla giustizia. Figlio di un padre indù e di una madre mussulmana, la star è celebre per il ruolo di “Munna Bhai”, un boss della mafia di Mumbai a cui appare in visione il Mahatma Gandhi, interpretato in un film campione di incassi nel 2006. In queste settimane Dutt è impegnato con le riprese per il terzo sequel delle pellicola.

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