India: 11enne bruciata viva, “aveva fatto la spia”

Si chiama Rinki, la bambina 11enne bruciata viva in India, dalle madri di due amichette per aver “fatto la spia” per il furto in un orto. La bambina, con altre tre coetanee, si era introdotta nell’orto del retro di un’abitazione, da cui avevano rubato dei melograni. Il giorno successivo al furto, nonostante la raccomandazione delle madri di due di esse a non rivelare a nessuno l’accaduto, la piccola lo aveva confessato al proprietario dell’orto, facendo i nomi delle sue “complici”. L’uomo era andato a lamentarsi con i genitori delle altre bambine, suscitando l’ira delle madri che si sono volute vendicare con la “spia”. Due di loro recatesi a casa sua con una tanica di benzina e, scoperto che in quel momento era da sola, l’hanno cosparsa con il liquido infiammabile e le hanno dato fuoco. Nonostante il tempestivo soccorso della nonna, all’arrivo in ospedale la bambina era già morta per le gravi ustioni riportate.

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