Pubblicato nella notte della Vigilia di Natale 2025, il nuovo album degli Incognito conferma la loro capacità di evolversi senza perdere identità. Bluey Maunick costruisce un progetto corale, raffinato e profondamente soul, dove groove, voci e arrangiamenti convivono con naturalezza, alternando immediatezza e sofisticazione.
It’s About Time
L’apertura è affidata a un brano che incarna perfettamente lo spirito Incognito. La voce di Joy Rose, dolce ma incisiva, domina la scena con grande presenza. Co-autrice del pezzo, Joy modella la canzone sulla propria vocalità, rendendola quasi una title track emotiva.
Running Away
La rilettura del classico di Roy Ayers (1977) è brillante e contemporanea. Il basso pulsante e la batteria decisa mantengono il groove costante, mentre trombone, tromba e vibrafono aggiungono colore e raffinatezza. Le armonizzazioni vocali completano il pezzo.
Can’t Be a Fool
Natalie Duncan, anche co-autrice, canta con grande controllo: il suo fraseggio guida il ritmo senza forzare la voce. Il flauto di Andy Ross aggiunge un tocco di eleganza discreta.
Lost Until I Want to Be Found
Con Maysa alla voce, il brano è introspettivo e raffinato. La vocalità calda e vellutata crea un’atmosfera sospesa, sostenuta da un groove rilassato ma presente.
Reasons to Love
Affidata a Cleo Reign Stewart, questa traccia soul/jazz-funk mantiene un equilibrio perfetto tra groove morbido, fiati misurati e interpretazione intensa ma controllata.
Can’t Give Up on This Feeling
L’intreccio vocale tra Joy Rose, Imaani e Cleo Reign Stewart crea una trama multilivello: Joy guida la melodia, Imaani aggiunge profondità, Cleo lega e sfuma. Un vero manifesto del suono Incognito.
In Time We’ll Love Again
Primo brano strumentale, con Andy Ross al flauto in primo piano. Melodie naturali sopra un groove elegante offrono un momento di pausa riflessiva.
This Is Your World
Un brano positivo, con tema di libertà personale e responsabilità di vivere pienamente. Cleo Reign Stewart, anche co–autrice, è supportata dai cori di Joy Rose e Megan Khan.
Changes in Me
Prima traccia con voce maschile protagonista: Zebulon Ellis. Una ballad jazz-funk/soul intensa, centrata sul cambiamento interiore , con timbro baritonale e radici gospel.
Like Fire in the Rain
Ritorna Natalie Duncan, centrale come interprete e co-autrice. Il brano porta la sua impronta emotiva, risultando personale e coinvolgente.
(Your Lovin’ Is) Everywhere
Tony Momrelle brilla per calore e controllo dinamico. Il fraseggio fluido rende il pezzo uno dei momenti soul-jazz più immediati e riusciti.
Zahra Smiles
Brano raffinato e ritmicamente vivace. La batteria di Mendolia mantiene il groove sempre in movimento grazie a controtempi e accenti sincopati.
Strangers Become Friends
Ancora Zebulon Ellis in un brano positivo e relazionale, perfettamente integrato nel tessuto jazz-funk.
Sweet Enough
Atmosfera da club, intro con voci femminili sincronizzate e richiami seventies. Il dialogo tra Tony Momrelle e Megan Khan crea un impasto vocale elegante e coinvolgente.
Rain on a Hot Tin Roof
Brano strumentale introdotto dal titolo parlato di Bluey. Il sax stabilisce il mood iniziale, mentre il solo finale di flugelhorn di Ryan Quigley chiude il pezzo con grande classe.
Late Night on the Subway
Atmosfera notturna e urbana. Tony Momrelle, anche autore, domina il brano con fraseggio fluido e pathos misurato. Nei cori si percepisce la presenza di Bluey.
Music. Magic. Ironic.
La vera title track chiude l’album. Si apre con Chicco Allotta che solfeggia cantando le note, seguita dallo spoken word di Bluey. Sintesi perfetta del progetto: musica come magia, vissuta con consapevolezza, ironia e profondità.
Nel suo insieme, Music. Magic. Ironic. è un album che vive di equilibri: tra passato e presente, tra scrittura e improvvisazione, tra individualità fortissime e un’idea collettiva di band. Ogni voce ha un ruolo preciso, ogni strumento trova spazio senza mai sovrastare gli altri. Bluey non cerca la sorpresa a tutti i costi, ma lavora sulla profondità, sulla qualità degli arrangiamenti e su un groove che resta costante, elegante e credibile dall’inizio alla fine.
È un disco che non ha bisogno di urlare per farsi notare: cresce ascolto dopo ascolto, rivela dettagli, sfumature, dialoghi interni. Un lavoro maturo e consapevole, che dimostra come il soul-jazz possa ancora essere vitale, contemporaneo e necessario, soprattutto quando è suonato con questa classe.
Incognito – Music. Magic. Ironic. (2025)
Tracklist & Lead Vocal
Roberto Buono
ProgettoItaliaNews Piccoli dettagli, grandi notizie.
