Incidenti a Torino il 3 giugno, Appendino sarebbe indagata

 Ci sarebbe anche la sindaca Chiara Appendinoper i fatti accaduti a Torino la sera del 3 giugno scorso in piazza San Carlo  durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Lo scrivono diversi giornali, come La Repubblica, La Stampa e il Corriere della Sera. Dal Comune non arrivano conferme, ma al contrario una secca smentita. ‘Non abbiamo ricevuto nulla, nessuna comunicazione dalla procura. Smentiamo categoricamente’, dichiara il portavoce della sindaca, Luca Pasquaretta. Interpellato in merito, il procuratore Antonio Spataro ha risposto: ‘Non confermo né smentisco’.

La prima cittadina sarebbe stata iscritta nel registro degli indagati per lesioni come ‘atto d’ufficio’ in seguito alle denunce degli stessi feriti nella finale di Champions. Alcune contengono la richiesta di avviare indagini proprio per accertare le eventuali responsabilità del sindaco, del questore e del prefetto.

Al momento sicuramente sono indagati Maurizio Montagnese e Danilo Bessone, rispettivamente presidente e dirigente di Turismo Torino (la municipalizzata incaricata da Palazzo civico di organizzare l’evento). La Procura della Mole ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni personali plurime, anche gravissime. In seguito a un falso allarme durante il match, rimasero ferite 1.526 persone, fra cui la 38enne Erika Pioletti, schiacciata dalla folla e morta dopo dodici giorni in ospedale.

 Una delle ultime querele pervenute è di un trentacinquenne che ha riportato la frattura di un femore. L’uomo, in piazza insieme ai familiari, ha raccontato di avere sentito un ‘boato’ di cui non ha saputo indicare l’origine e di essere stato travolto e calpestato dalla folla in preda al panico.

Dopo avere ricevuto le prime cure mediche sul posto è stato portato dai parenti in ospedale. Ha anche precisato che l’unica via di uscita dalla piazza che aveva individuato era irraggiungibile: la gente in corsa proveniva da quella direzione.

La procura indaga per omicidio colposo con riferimento anche alle ‘omissioni’ di chi avrebbe dovuto prendere le precauzioni necessarie per evitare l’evento. Nel registro degli indagati, come si diceva,  figurano i nomi dei vertici di Turismo Torino, la partecipata del Comune di Torino incaricata di organizzare la serata, Maurizio Montagnese e il dirigente Danilo Bessone. Montagnese, assistito dall’avvocato Fulvio Gianaria, è stato ascoltato in Questura dagli investigatori della Digos che indagano sulla vicenda. Nei prossimi giorni verrà ascoltato anche Bessone. Nonostante tutto quello che si dice,  commenta il legale di quest’ultimo, l’avvocato Anna Ronfani,  noi siamo convinti che a Torino esista la serenità. Che si accerterà la verità e che si avrà giustizia. Una giustizia che nel nostro tribunale non verrà mai meno.

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