Incendio al Palazzo di Giustizia di Milano. La Procura: “Danni terribili”

Un incendio è divampato nelle prime ore di sabato 28 marzo 2020 al Palazzo di Giustizia di Milano. Le fiamme, come riportato dai media locali, sono scoppiate intorno alle 5:25 all’ultimo piano della struttura distruggendo la cancelliera centrale. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme e stanno effettuando tutti i rilievi per cercare di capire la natura di questo rogo. L’ipotesi è quella di un cortocircuito ma le conferme arriveranno nelle prossime ore. Fortunatamente non ci sono stati feriti con il Palazzo che ha ridotto i propri servizi per l’emergenza coronavirus.

Il rogo è divampato nelle prime ore al sesto piano del Palazzo di Giustizia di Milano. “E’ stato un incendio violentissimo con danni terribili“, ha commentato il pm Alberto Nobili che si è recato sul luogo dell’incidente pochi minuti dopo. “E’ stato un danno importante – ha aggiunto il presidente dell’Ufficio gip Aurelio Barazzetta – la cancelleria centrale è distrutta“. Nelle prossime ore si dovrà fare la conta dei danni e soprattutto cercare di ricostruire i documenti che sono rimasti in questo incendio divampato al Palazzo di Giustizia di Milano.

 La Procura di Milano ha aperto un’indagine per cercare di ricostruire meglio l’incendio anche se, in questo momento, l’ipotesi più probabile sembra essere quella di un cortocircuito ai sistemi informatici che vanno spesso in sovraccarico. I rilievi, comunque, sono in corso con i vigili del fuoco che nelle prossime ore saranno chiamati a confermare una prima ricostruzione fatta sul luogo subito dopo l’incendio. Diversi i documenti bruciati dalle fiamme con gli inquirenti che nelle prossime ore dovranno provare a ricostruire meglio la dinamica del rogo che è divampato in piena emergenza coronavirus.

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