Allerta gas. Da giovedì Italia a rischio congelamento

Situazione critica in Italia per i rifornimenti di gas. Il freddo di questi giorni, ha portato alle stelle i consumi, tanto che già si parla di “allerta”. Secondo l’ amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, la  situazione della fornitura del gas sarà tranquilla fino a mercoledì. Ma da giovedì, a causa del picco eccezionale dei consumi per il freddo e del taglio di Gazprom, potrebbero arrivare infatti le prime interruzioni nelle forniture a partire dai cosiddetti clienti interrompibili, aziende o uffici i cui proprietari accettano stop temporanei in cambio di alleggerimenti della bolletta.

Ed infatti, si sta già cercando di contenere i consumi di gas dei clienti industriali, le cui clausole contrattuali prevedano tale possibilità, proprio al fine  di tutelare pienamente le utenze domestiche, per le quali sono escluse conseguenze negative. E’ uno degli esiti del Comitato emergenza gas riunitosi questa mattina al ministero dello Sviluppo.

Tale Comitato ha inoltre deciso  di attivare la fase di emergenza secondo le procedure previste dall’Unione Europea e di avviare la messa in esercizio delle centrali elettriche ad olio combustibile, proprio a causa “dell’eccezionale ondata di freddo, del connesso picco storico nei consumi di gas e del livello ridotto di forniture dalla Russia” . A renderlo noto, il Ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, che ha però rassicurato gli italiani:

“La situazione è sicuramente critica, perché sono diminuiti i flussi da Russia e Francia, ma è ben monitorata”. “Noi  viviamo quotidianamente con la sala di regia del gas e dell’energia. Ieri abbiamo deciso di passare a livello di allerta, perché i consumi si sono dimostrati i più alti nella storia e quindi dobbiamo essere preparati anche a richieste superiori alle previsioni”.

“Sono già stati attivati – prosegue Passera – canali alternativi dall’Africa e da altre parti. C’è stato anche il problema del rigassificatore di Rovigo e questo ha creato ulteriore pressione. Tutti gli step ulteriori in caso di bisogno sono pronti ad essere messi in moto. Ogni giorno si fa il punto e ogni giorno si decidono le cose da fare”.

 Costato: Aumentare accessi al gas- “Per l’approvvigionamento energetico oggi fa comodo qualsiasi tipo di accesso. Certo che queste condizioni di consumo sono straordinarie. Per quanto riguarda il gas bisogna aumentare gli accessi perché è necessario prendersi una protezione. Il rigassificatore di Rovigo copre il 10% del nostro fabbisogno nazionale ed è  già alla saturazione al 98%, per cui occorre che siano gli altri a realizzare i rigassificatori necessari, in modo da svincolarsi dalla dipendenza dall’estero”. Lo ha detto il vicepresidente di Confindustria Antonio Costato in occasione dell’incontro degli imprenditori del Nordest con i due candidati alla presidenza di Confindustria Alberto Bombassei e Andrea Riello. Secondo Costato, gia’ delegato di Confindustria per l’energia ed oggi per il federalismo: “Oggi di rigassificatori ne abbiamo solo due, quello grande di Rovigo e quello piccolo di Panigaglia (La Spezia). E la vecchia centrale di Polesine Camerini oggi torna buona -sottolinea Costato- infatti, si è deciso di far ripartire le centrali di vecchia generazione a olio combustibile per risparmiare gas”.


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