Immigrazione: Unione africana contro vicepremier Salvini, “sgomento” per dichiarazioni su migranti africani

La Commissione dell’Unione africana ha espresso “sgomento” per le osservazioni fatte dal vicepremier e ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, che in occasione della recente riunione dei ministri dell’Interno dell’Unione europea a Vienna ha paragonato gli immigrati africani agli schiavi. Lo si legge in un comunicato dell’Unione africana, secondo cui le dichiarazioni di Salvini non contribuiscono a risolvere le sfide migratorie che affliggono l’Africa e l’Europa. “E’ risaputo che l’emigrazione dall’Italia negli ultimi due secoli sia stata il caso piu’ importante di migrazione di massa nella storia europea moderna. Durante il periodo compreso fra il 1861 e il 1976, oltre 26 milioni di persone hanno lasciato il paese, principalmente diretti verso gli altri paesi europei e le Americhe. Approssimativamente, un italiano su quattro e’ emigrato, ed e’ noto che l’Italia abbia tratto grandi benefici dalla sua enorme diaspora attraverso le rimesse e il commercio”, si legge nel comunicato, secondo cui “la storia, la geopolitica e il futuro dell’Africa e dell’Europa sono cosi’ interconnessi che i due continenti non possono non dipendere l’un dall’altro”.

L’attuale crisi migratoria in Europa, prosegue la nota, “offre un’opportunita’ per l’Africa e l’Europa di impegnarsi in un dialogo che non si concentri solo sulle questioni migratorie, ma anche sulla piu’ ampia cooperazione allo sviluppo tra i due continenti. Pertanto il dibattito sulla migrazione e lo sviluppo dovrebbe sempre piu’ avvenire nel contesto del dibattito sullo sviluppo socio-economico del continente, e non come una questione separata che risponde alla crisi migratoria in Europa. Nell’interesse di un impegno costruttivo sul dibattito migratorio tra i due continenti – si legge nel comunicato – l’Unione africana chiede al vicepremier italiano di ritrattare la sua dichiarazione dispregiativa sui migranti africani e di sollecitare ulteriormente l’Italia a emulare e sostenere altri Stati membri dell’Unione europea, come la Spagna, che hanno garantito il supporto e la protezione ai migranti in difficolta’, indipendentemente dalla loro origine e dalla loro situazione legale, prima che venga determinato il loro status di ammissione”. Inoltre, conclude la dichiarazione, “la Commissione desidera esprimere preoccupazione per il crescente numero di migranti che continuano a cercare la loro strada verso l’Europa attraverso rotte pericolose, nonostante i numerosi sforzi che l’Unione africana, insieme con le Nazioni Unite e l’Unione europea, ha messo in campo per sensibilizzare i cittadini africani sul pericolo rappresentato da questi spostamenti”.

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