Immigrazione: Mogherini, Ue sia coerente

Sull’immigrazione “mi aspetto che i ministri dell’Interno facciano scelte coerenti e conseguenti con quelle che tutti insieme abbiamo deciso e con quello che tutti quanti hanno chiesto all’Europa, e cioè di essere più unita”, dice Federica Mogherini, Alto rappresentante per la Politica Estera Ue, a proposito del Consiglio che riunirà oggi i ministri dell’Interno e dedicato alla ricollocazione di 40mila migranti fra i Paesi Ue. L’Italia tornerà alla carica nel tentativo di strappare un accordo concreto sull’immigrazione agli altri stati dell’Unione europea. Il nodo che interessa di più è il rimpatrio, una delle questioni considerate tra la più urgenti perché ci viene contestato di chiudere un occhio sugli extracomunitari che fanno perdere le loro tracce. A questo serviranno gli ‘hotspot’ gestiti dalla Ue sul territorio italiano, vicino ai porti di arrivo in Sicilia, Puglia e Calabria. L’obiettivo di Bruxelles è che tutti i migranti vengano tenuti in custodia fino al termine della procedura di identificazione, presa delle impronte digitali e foto segnalamento, così da impedire a quelli definiti ‘migranti economici’ di dirigersi verso il nord Italia e disperdersi per l’Europa. Secondo i dati della Commissione solo il 39 per cento degli stranieri con ordine di espulsione lascia effettivamente l’Ue. Da qui la necessità di operare nella massima collaborazione con i paesi d’origine e di transito per avviare accordi e reali azioni di sviluppo. Il Governo italiano si presenta all’Ue con le sue richieste che sono quelle di avere dall’Europa la garanzia di almeno due voli charter alla settimana per riportare a casa gli stranieri. E’ stata la Turco-Napolitano a dire che chi non ha diritto deve tornare a casa. E, a differenza di quanto avviene oggi, con i rimpatri effettuati singolarmente su voli di linea, con due poliziotti ad accompagnare ogni migrante irregolare e nel nuovo sistema i costi dovrebbero essere a carico di Bruxelles. L’Italia spera di arrivare a una soluzione, dopo aver fissato in 25mila il numero delle persone che dovrebbero essere trasferite dal nostro Paese in altri Stati e in 250 milioni di euro il contributo europeo destinato a Roma per fare fronte all’emergenza. Nel 2014 la gestione dei migranti è costata all’Italia 630 milioni di euro e quest’anno si supereranno gli 800 milioni di euro.

Cocis
   

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