Ilva, Cobas: “Impugneremo lettere cassa integrazione”

“Impugneremo la selezione dove sono piu’ evidenti l’illegittimita’ e la discriminazione, ma innanzitutto dobbiamo reagire con la lotta e l’autorganizzazione. Non dobbiamo permettere che ci mandino facilmente a casa”. Lo sottolinea lo Slai Cobas per il sindacato di classe di Taranto riferendosi ai criteri adottati per individuare chi da oggi e’ assunto da Am InvestCo e chi, restando in capo all’amministrazione straordinaria, viene collocato per cinque anni in cassa integrazione.

“Sicuramente Mittal – sostiene il sindacato – si prepara a gestire una fabbrica con piu’ sfruttamento e meno operai, e a costruire una nuova fabbrica della morte dato il nesso da sempre esistente, e all’Ilva dimostrato, tra produttivita’, intensificazione dello sfruttamento, infortuni e morti sul lavoro”. Lo Slai Cobas si rivolge agli operai in vista della conferenza stampa dell’ad di Am InvestCo programmata a Taranto per il 7 novembre. “Ci dobbiamo ritrovare – afferma il sindacato in una nota – alla portineria, alla Direzione e ovunque e’ possibile per mostrare che a casa in queste condizioni non ci vogliamo andare”.

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