Il sottosegretario Fazzolari vuole celebrare i risultati dei primi tre anni di governo con un nuovo ‘libretto’ che magnifica i successi del Governo guidato da Giorgia Meloni.
La Presidenza del Consiglio dei ministri chiede ai suoi ministri di “raccogliere gli elementi necessari alla realizzazione di una nuova pubblicazione della Presidenza del Consiglio dei ministri che racconti le principali misure adottate sinora”.
La lettera arriva dagli uffici del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, firmata dal Capo della Segreteria Tecnica prof. Emilio Scalfarotto e dal Capo del Dipartimento Cons. Massimiliano Vitiglio. È indirizzata ai Capi di Gabinetto degli On. Ministri, ai Capi Segreteria dei Sottosegretari di Stato, al Dott. Fabio Ciciliano, al Sen. Dott. Guido Castelli e al Segretario Generale PCM Presidente Carlo Deodato.
“In particolare, si chiede ad ogni struttura che abbia il piacere di valorizzare l’attività svolta di inviare una scheda di sintesi recante i dieci punti ritenuti più qualificanti in ordine agli interventi realizzati”. E tutto corredato da “dati e cifre che ne illustrino la portata e l’impatto” facendo, comunque, attenzione a indicare “i relativi stanziamenti economici e di effettuare una comparazione rispetto alla data dell’insediamento”.
Non mancheranno gli apprezzamenti della stampa estera per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Dopo il Time e The Times, Le Monde, uno dei più importanti quotidiani francesi, che parla del recente viaggio in Tunisia della premier e lo mette in correlazione con il Piano Mattei per lo sviluppo del continente africano e il controllo dei flussi migratori.
Le parole di Le Monde
Scrive il quotidiano d’Oltralpe: “A dimostrazione che il presidente tunisino Kaïs Saïed rimane il partner privilegiato di Giorgia Meloni nel Mediterraneo meridionale, il primo ministro italiano ha compiuto giovedì 31 luglio il suo quinto viaggio in Tunisia da quando è salito al potere nel 2022“.
“Il suo arrivo attraverso il Mediterraneo – prosegue Le Monde -, annunciato all’ultimo minuto, ha permesso a entrambe le parti di elogiare l’eccellente livello di cooperazione tra Roma e Tunisi, in particolare nel ‘settore delle migrazioni e nella “lotta contro le reti criminali dei trafficanti di esseri umani, come scritto da Meloni sul social network: una strategia che continua a rafforzare la politica africana dell’Italia, soprattutto alla luce del declino della Francia nel continente“
Il Piano Mattei
“A Tunisi, la leader italiana – si legge sul giornale transalpino – ha esaminato i progressi del suo Piano Mattei, pietra angolare di questa politica. Intitolato al fondatore del colosso degli idrocarburi ENI, Enrico Mattei, questo vasto piano è stato descritto nel suo manifesto elettorale per le elezioni legislative del 2022 come un mezzo per promuovere un modello italiano di investimenti e cooperazione allo sviluppo, rispettoso dell’ambiente e delle persone in cambio di un rigoroso controllo dei flussi migratori”.
Una strategia che i francesi apprezzano
Il rapporto tra la Francia e l’Africa, nei secoli, è stato di colonizzazioni anche drammatiche e predatorie. La Nazione transalpina, dopo un periodo di integrazione soddisfacente, si è dovuta confrontare con un’immigrazione incontrollabile. La strategia del Piano Mattei è ben vista anche a Parigi, come modello di sviluppo per l’Africa e di contenimento di flussi migratori non più controllabili. Ma anche come un approccio diverso dell’Occidente verso un territorio oggetto di sfruttamento e di soprusi.
Il termine dovrebbe essere il prossimo 15 settembre, poco più di un mese prima che l’esecutivo Meloni si appresti a tagliare, il prossimo 22 ottobre, il traguardo dei tre anni di Governo.
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