Difronte al massacro dei Palestinesi di Gaza, molti governanti non la smettono di ripetere ipocritamente il ritornello” due popoli due stati ” Se non la si smette in quel martoriato lembo di terra del pianeta , non rimarrà nessun altro palestinese. Se , discutendo in termini di pura ipotesi, dovesse in un futuro sorgere lo Stato di Palestina sovrano, accanto allo Stato di Israele, altrettanto sovrano , quanti superstiti delle stragi o loro figli e nipoti potrebbero abitarvi e convivere da buoni vicini? Potrebbero vittime e carnefici stringersi la mano ? Questo conflitto tra arabi palestinesi ed ebrei israeliani ormai ha qualcosa di meccanicamente automatico. L’ umanità è stata messa da parte o addirittura prigioniera dell’ oblio. Tutto all’ insegna di un fanatismo irreligioso con la corsa sfrenata per nuovi territori da accaparrarsi . Il rischio concreto che si sta correndo è quello di avere i vinti palestinesi e gli israeliani vincitori e tutti all’ interno di un grande enclave che rappresenterebbe il piccolo Grande Israele allargato a Gaza , Cisgiordania, piccoli territori di Siria e Libano. Uno stato circondato da vicini inferociti ed umiliati, mortificati nella loro dignità. Con l’aggravante per il popolo eletto di portarsi addosso l’ onta del genocidio. Netanyahu vuole sgombrare Gaza dai palestinesi e da Hamas che lui stesso ha finanziato per annientare l’ ANP( Autorità Nazionale Palestinese). Tratta i Palestinesi come bestie da macello : un vero e proprio processo di de-umanizzazione che ne legittima l’ estinzione. Questa non è una guerra ma un regolamento di conti fra una potenza bellica e nucleare e un nucleo di persone condannate a morte perché tra loro c’ è Hamas colpevole della strage del sette ottobre. Quindi tutti colpevoli! Tutti a morte ! Con questo voglio dire , che solo Israele può mettere fine a questa strage e/o genocidio e solo Israele può fermare il suo suicidio morale. Per evitare ciò , dovrebbe evitare la desertificazione di Gaza e contribuire fattivamente a evacuare i feriti dagli ospedali bombardati, le donne, i bambini, gli anziani.In cambio riavere gli ostaggi israeliani. Difronte a questo scenario di orrore e di dolore l’ Europa, a parte ,qualche ritornello stonato sui due popoli e due stati, rimane inerme in attesa del Deus ex machina che riporti l’ ordine e la pace . Ricordiamo tutti il celebre ed illuminante discorso di Giulio Andreotti in Senato nel luglio del 2006 ed in particolare: ” Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo di concentramento e non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista”. Chissa cosa ne penserebbe oggi il grande statista!
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